Il maltempo ora comincia a colpire sul serio tra le isole maggiori e il sud peninsulare, dove pioggia e forte vento ormai la fanno da padrone. Ma quello che colpisce maggiormente sono proprio i valori della pressione barometrica, che nel corso della mattinata sono letteralmente precipitati, specie lungo le coste della Sicilia tirrenica, fra il palermitano, il messinese tirrenico ed il reggino, causa il passaggio ravvicinato del profondissimo minimo barico, scivolato al di sotto della soglia dei 984-983 hpa. Si tratta di valori estremamente bassi, ma non eccezionali per le nostre regioni meridionali. In passato, in condizioni sinottiche analoghe, abbiamo riscontrato il transito e l’approfondimento di profonde ciclogenesi mediterranee che presentavano dei minimi barici al suolo sotto i 980-978 hpa, talmente profondi da attivare possenti “gradiente barici orizzontali” capaci di generare vere e proprie tempeste di vento sui mari che circondano l’Italia. Questo drastica diminuzione della pressione barometrica è all’origine delle forti burrasche di ponente e maestrale che in queste ore stanno sferzando con forza il mar di Sardegna, Canale di Sardegna e Canale di Sicilia. Poco fa a Capo Carbonara, nell’estrema punta sud-orientale della Sardegna, è stata registrata una raffica di vento da Ovest di oltre i 130 km/h, mentre picchi di oltre i 90-100 km/h si sono toccati nell’isola di Pantelleria.
Drastico calo della pressione barometrica sulle regioni meridionali, valori sotto i 986 hpa sulla Sicilia e in Calabria


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