Ci mancava pure l’eruzione dell’Etna per chiudere il quadro di una nottata alquanto turbolenta sotto l’aspetto meteorologico, con l’irrompere degli impetuosi venti di scirocco, che hanno già raggiunto l’intensità di tempesta sulle coste del messinese tirrenico. La nube di cenere prodotta dal nuovo parossismo del vulcano siciliano, salendo ad una quota di circa 4000 metri, tende ad essere agganciata dagli impetuosi venti da S-SO e SO che scorrono nella media troposfera, sopra la Sicilia orientale. La nube si sta dirigendo verso l’imboccatura sud dello Stretto di Messina, dove già si registra la caduta di materiale lavico spinto dal sostenuto vento di scirocco nei bassi strati, per raggiungere la bassa Calabria, ed in particolare l’area del reggino, dove nelle prossime ore si registrerà la caduta di piccoli granelli di cenere vulcanica che lasceranno degli accumuli al suolo, annerendo nuovamente strade, auto in sosta e i tetti di edifici e abitazioni.
Eruzione Etna: la nube di cenere si è spinta verso la bassa Calabria


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