L’eccezionale accumulo di cenere vulcanica nel comune etneo di Zafferana, che ha creato parecchi disagi ai cittadini e danni alle attività economico-turistiche della provincia di Catania, ha spinto la Protezione Civile a proporre alla giunta regionale siciliana, guidata da Rosario Crocetta, il riconoscimento della Stato di calamità, nonché di avanzare al Governo Nazionale la dichiarazione dello Stato di emergenza. La decisione è stata presa ieri sera al termine di una riunione, presieduta dall’assessore Nicolò Marino, tra i rappresentanti della Regione, della Protezione civile e dei comuni della cinta dell’Etna. Per far fronte alla situazione sarà predisposto con urgenza un intervento straordinario per supportare i comuni, attraverso la messa a disposizione di mezzi ed attrezzature idonee per la rimozione dal materiale vulcanico. Sarà definito, inoltre, un piano di interventi del sistema di Protezione Civile, da attuare in modo automatico e strutturato per affrontare tempestivamente ed efficacemente un fenomeno che ormai si ripete con una frequenza sempre crescente, che contempli una dotazione di mezzi ed attrezzature.


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