Il maltempo colpisce in modo pesante anche al di là dell’Atlantico, nel sud-est degli Stati Uniti, travolti nelle ultime ore da forti piogge e intensi temporali che tendono ad avanzare verso l’estrema punta sud-orientale degli States. Proprio nelle prossime ore si attende il clou dei fenomeni che potrebbero risultare localmente molto forti, specie fra South Carolina, Alabama e Georgia, dove è stata diffusa l’allerta per il possibile sviluppo dei “tornadoes”. Purtroppo la situazione sinottica che si sta presentando in queste ore nel sud-est degli USA è molto ideale per lo sviluppo dei terribili vortici. Un intenso e complesso sistema frontale nei bassi strati, legato ad un ciclone extratropicale che presenta il proprio minimo barico principale sull’Ohio, di appena 1000 hpa, in queste ore sta attraversando il sud degli Stati Uniti, muovendosi alla volta del North Carolina, South Carolina, Alabama, Georgia e Florida, dove a breve si attende un brusco peggioramento delle condizioni atmosferiche per l’irrompere da nord-ovest di un esteso fronte temporalesco, ben alimentato da un importante “gradiente termico orizzontale” nei bassi strati, inasprita dal richiamo di masse d’ara piuttosto calde e umide, da S-SO e SO, che risalgono dal golfo del Messico verso l’Alabama, la Florida settentrionale e la Georgia. Queste masse d’aria piuttosto umide e calde, d’estrazione sub-tropicale marittima, hanno invaso l’intero sud-est degli USA, pompando molta umidità nei bassi strati che sarà alla base per lo scoppio dell’intensa attività convettiva che apporterà condizioni di marcato maltempo in gran parte degli States sud-orientali, con forti temporali, grandinate, “downburst” e possibili “tornadoes”.
Poco più ad ovest, sulle grandi pianure centrali statunitensi, stanno affluendo masse d’aria decisamente più fredde e molto più secche, da NO e N-NO, discendenti dal Canada meridionale, le quali tendono a spingersi in direzione dell’Arkansas, Louisiana e Mississippi, tramite una più fredda e moderata ventilazione da N-NO nei bassi strati che tende ad interagire con l’aria molto più calda e umida, preesistente negli Stati Uniti meridionali. Lo sfondamento delle masse d’aria decisamente più fredde, ma anche più secche, da NO e N-NO, contro l’aria calda e umida sub-tropicale, presente fra Alabama, Georgia e Florida, produrrà una forte destabilizzazione atmosferica, agevolando lo sviluppo di fortissimi moti convettivi (correnti ascensionali in seno alla colonna d’aria) che daranno luogo ad imponenti sistemi temporaleschi o ad autentiche “Supercelle”, molto pericolose, poiché terreno fertile per la nascita dei terribili tornado, molto temuti in questo angolo degli USA. Difatti, l’aria fredda e più pesante che scivola dalle grande pianure centrali verso sud-est, interagendo con le masse d’aria molto umide e calde insistenti nei medi e bassi strati sugli States meridionali, non farà altro che incunearsi al di sotto di quest’ultime, scalzandole bruscamente ed in modo molto turbolento e vorticoso verso l’alto.

Tale dinamica, tipica dei fronti freddi, creerà quelle intense correnti ascensionali (moti dell’aria dal basso verso l’alto) che favoriscono la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi (cumulonembi temporaleschi alti più di 10-12 km), con basi molto scure da cui verranno scaricate precipitazioni molto intense, accompagnate da scariche elettriche, grandinate e colpi di vento molto turbolenti, anche oltre i 100-120 km/h. Proprio in queste ore (mentre scriviamo), lungo la linea di confluenza fra le differenti masse d’aria sopra enunciate, si è formata una formidabile “Supercella” che presenta il proprio “uncino” poco a sud della città di Atlanta, nel cuore dello stato della Georgia. La “Supercella” in questione, rinvigorita dal notevole “Wind Shear verticale” in quota, alimentato dal passaggio di un “getto” abbastanza intenso (ma non particolarmente forte) nell’alta troposfera, con una direttrice dominante da O-SO. Il “getto” in alta quota infatti tocca le sommità dei cumulonembi che continuano a fiorire lungo la linea di confluenza, fra masse d’aria molto diverse fra loro nei bassi strati, imprimendo a queste una notevole rotazione antioraria che va a costruire il complesso sistema convettivo di natura supercellulare, caratterizzato proprio da una rotazione antioraria davvero considerevole (questa caratteristica distingue la “Supercella classica” dalla “Multicella”). La spettacolare “Supercella” nelle prossime ore evolverà verso il sud della Georgia, determinando fenomeni temporaleschi molto intensi, con forti rovesci di pioggia, grandinate e furiosi colpi di vento. Ma quello che maggiormente preoccupa i meteorologi statunitensi sono i tornado che potrebbero staccarsi dalle basi basse dei cumulonembi, toccando terra e dirigersi con la loro furia distruttrice verso le città o i centri abitati della Georgia centro-meridionale. Il rischio purtroppo è molto elevato, tanto che già in questi minuti stanno iniziando ad arrivare le prime segnalazioni di presunti tornado già attivi fra Alabama e Georgia, in particolare nell’area compresa fra Fort Benning, Columbus e Macon, dove sono già in atto i primi forti temporali, con una attività elettrica moderata o forte. Entro la mattinata il fronte temporalesco tenderà ad allontanarsi verso l’Atlantico, interessando di striscio anche le contee della Florida settentrionale, dove non è esclusa la formazione di grosse “Cellule temporalesche” che assumeranno un asse obliquo, venendo stirate in quota dal forte “getto”.



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