Continua a imperversare il maltempo su gran parte d’Italia, con forti temporali nelle Regioni esposte a ovest e soprattutto tra Toscana, Lazio e Campania (nella webcam una saetta su Agropoli), ma piove anche a Palermo e Cagliari. In alcune località della Sardegna ci sono state violente grandinate e proprio una di queste avrebbe provocato un gravissimo incidente stradale con 4 morti stamattina nel Cagliaritano, sulla statale 125 nel territorio del comune di Solanas. Due delle vittime sono bambini. Tutti erano a bordo di una Volkswagen Polo che si è scontrata frontalmente con un Iveco Daily, che proveniva dal senso opposto di marcia. Il guidatore dell’autocarro, Ignazio Sollai, 59 anni, ha riportato delle ferite lievi ed è stato portato dalla Polizia stradale in ospedale per le analisi di prassi su sangue e urine, per verificare se abbia assunto alcol o droghe. I risultati arriveranno nei prossimi giorni. La stradale è ancora al lavoro per stabilire le cause dell’incidente, avvenuto in un tratto rettilineo in pendenza. Di certo uno dei due veicoli ha invaso l’altra corsia, forse per l’alta velocità e la strada bagnata. I quattro a bordo della Polo sono tutti morti sul posto.
MALTEMPO: ALLARME PER L’AGRICOLTURA – L’ondata di maltempo con temporali e grandinate in tutta Italia sta mettendo a dura prova le campagne, dove cresce l’allarme per l’arrivo di ‘Vichinga’, la gelida perturbazione che da giovedi’ portera’ le temperature giu’ anche di 10 gradi. Si teme soprattutto per gli alberi da frutto, ora in fase di prefioritura, e per le ‘primizie’ primaverili di pieno campo, come fragole e carciofi. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. “Piogge intense e violente grandinate possono provocare allagamenti estesi -sottolinea la Cia- e quindi condizioni di asfissia nei terreni, in particolare su quelli argillosi che trattengono l’acqua in superficie, con effetti negativi soprattutto per le foraggere, che rischiano l’ammuffimento delle radici. E non solo i campi allagati: se davvero con l’arrivo di Vichinga le temperature scenderanno bruscamente anche di 10 gradi, portando neve e gelo anche a bassa quota -osserva la Cia- i problemi riguarderanno soprattutto gli alberi da frutto, attualmente in fase di germinazione o in alcuni casi, soprattutto al Sud, di fioritura. Il pericolo in questo caso e’ il blocco della ripresa vegetativa che, in casi estremi, puo’ arrivare a compromettere la fruttificazione”. “Ma l’attenzione e’ rivolta anche alle orticole di pieno campo, alcune delle quali sono gia’ in stato avanzato di crescita. Un’ondata improvvisa di freddo e neve proprio a ridosso dell’entrata della primavera -spiega la Cia- mette a rischio in particolare le cosiddette primizie. Ma c’e’ un ‘effetto maltempo’ anche sui costi energetici, con un aggravio fino al 10 per cento della spesa per l’energia, a causa del freddo e delle temperature rigide”.
FIUMI IN PIENA NEL MODENESE, ANCORA CHIUSO UN PONTE – Prosegue nel modenese la conta dei danni causati dal maltempo. Se, infatti e’ stato riaperto stamattina, dopo 4 giorni, il ponte di Strettara a Montecreto sulla strada provinciale 40 di Vaglio, resta ancora chiuso, a scopo precauzionale, il ponte Motta a Cavezzo sulla strada provinciale 468 a causa della piena del fiume Secchia. Problemi anche a Prignano dove e’ in atto un primo intervento sulla frana di Castelvecchio che minaccia un allevamento e che ha gravemente danneggiato la strada comunale via Muraglione. I lavori, decisi nel corso di un sopralluogo con i tecnici della Protezione civile provinciale e del Comune, consentono di alleggerire il versante franato lungo circa 200 metri e drenare il carico d’acqua accumulato al fine di stabilizzare lo smottamento. Sul posto ci sono i tecnici della Protezione civile regionale per verificare anche eventuali altri interventi. Per quanto riguarda la frana a Monchio di Palagano, che ha danneggiato la strada comunale isolando l’area artigianale, la Protezione civile provinciale in collaborazione con i tecnici comunali ha predisposto invece un progetto di intervento dal costo di circa 160 mila euro. Sempre a Palagano, in un tratto della provinciale 24 tra Saltino e Monchio, a causa di un cedimento, il traffico non potra’ superare i 30 chilometri orari. Franato infine un pezzo di provinciale 623 anche a Guglia. Lungo quest’arteria, nel tratto tra la Fondovalle e Samone si circola a senso unico alternato.
RIENTRA NEGLI ARGINI IL LAGO DI MASSACIUCCOLI – E’ rientrato negli argini il Lago di Massaciuccoli dopo che le prime esondazioni di questa mattina avevano fatto temere il peggio. Il livello dell’acqua che ha superato i 45 centimetri sopra il livello del mare, sta lentamente scendendo e al momento si e’ abbassato a piu’ 39. Il merito e’ dell’impianto idrovoro Bufalina gestito dal Consorzio di Bonifica, che pompa acqua al ritmo di 10.000 litri al secondo. “Quello della Bufalina e’ attualmente l’unica via funzionante di collegamento con il mare e quindi di fuoriuscita dell’acqua del Lago – spiega il Commissario del Consorzio Fortunato Angelini – l’altro emissario naturale, il canale Burlamacca, e’ chiuso per via della mareggiata che interessa la nostra costa” L’acqua piovuta in questi giorni si e’ accumulata nel bacino del lago, facendogli raggiungere altezze record. Si e’ temuto non poco la rottura degli argini dopo che questa mattina il lago ha cominciato a tracimare in piu’ punti. Dopo che il Consorzio aveva avvisato le Prefetture, Province di Pisa e Lucca e i Sindaci di Massarosa e Vecchiano e’ intervenuto in modo tempestivo e provvidenziale piazzando piu’ di 1.000 ballini di sabbia nei punti dove gli argini sono piu’ bassi. Le tracimazioni hanno interessato per fortuna soltanto terreni agricoli non abitati. L’esondazione e’ stata dunque subito contenuta, ma l’attenzione rimane altissima: Â la rottura di un argine significherebbe infatti l’allagamento dei bacini attorno al lago che sono dai 2 ai 4 metri sotto il livello del mare, con conseguenze difficilmente calcolabili per le attivita’ artigianali, commerciali e per i centri abitati oltre che per l’esistenza del lago stesso.
PIOGGE TORRENZIALI IN TOSCANA, ALLERTATI GLI IMPIANTI DI BONIFICA – I Consorzi di Bonifica di tutta la Toscana stanno operando a pieno ritmo per gestire la pesante ondata di piena. Le situazioni più critiche si sono registrate in Versilia e in provincia di Pisa, ma gli impianti consortili sono entrati in funzione in molte altre zone della Regione. La situazione resta comunque sotto controllo, grazie anche al lavoro di impianti e uomini dei Consorzi di Bonifica Toscani. Situazione critica attorno al Lago di Massaciuccoli che già ieri ha visto salire il livello dell`acqua fino a 41 centimetri al di sopra del livello del mare. Nonostante l`accensione tempestiva dell`impianto idrovoro della Bufalina che scolma al ritmo di 10.000 litri al secondo, le piogge hanno fatto salire ancora i livelli del lago che stamani si è attestato intorno a +45 cm. Si sono registrate alcune tracimazioni in zone non abitate. Stamani il Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli ha avvisato le Prefetture, Province di Pisa e Lucca e i Sindaci di Massarosa e Vecchiano, piazzando oltre 1.000 ballini di sabbia sugli argini sono più bassi. Ora, il livello dell`acqua sta lentamente scendendo e al momento misura +39. Un risultato che è stato possibile proprio grazie all`impianto idrovoro Bufalina gestito dal Consorzio di Bonifica. Massima attenzione su tutto il reticolo idraulico della Valdera e del Valdarno. La perturbazione ha interessato nelle ultime 24 ore tutto il comprensorio di bonifica gestito dal Consorzio di Bonifica Val d`Era facendo registrare mediamente delle cumulate di pioggia dell`ordine dei 30 mm, con punte di cumulata pari a 55 mm a Casciana Terme e di 72 mm a Terricciola. L`esondazione in destra idraulica del Fiume Era, a monte del ponte di Ponsacco, ha richiesto la chiusura della via Maremmana da parte della Protezione Civile dell`Unione dei Comuni Valdera. Il fiume Era all`idrometro di Capannoli fa registrare ora 7,14 m in leggera diminuzione. I tecnici consortili stanno intervenendo, in particolare, a monte della zona industriale di San Quirico per eliminare una ostruzione a un guado dell`Era (Volterra) e a Montaione per eliminare un`altra ostruzione dovuta ad alberi caduti. Prosegue senza sosta anche il monitoraggio del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina su corsi d`acqua e canali del territorio. Due gli interventi da segnalare: sul Fossa Nera, a Porcari, nei pressi della Baracca di Nanni, dove si è verificata una tracimazione arginale; sul Rio Dezza, sempre a Porcari, per rimuovere un`ostruzione in alveo. Per mettere in sicurezza la zona fra Firenze e Prato sono entrati in funzione l`impianto di Castelletti (nel Comune di Signa) di competenza del Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese-Bisenzio e quelli della Viaccia e del Fosso di Piano, fra Signa e Campi Bisenzio, del Consorzio di Bonifica dell`Area Forentina. Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale sta monitorando la situazione del torrente Pesa, che all`idrometro di Turbone nel comune di Montelupo Fiorentino ha raggiunto i 3,5 m di altezza. Sorvegliato speciale anche il fiume Elsa, in particolare a Poggibonsi e Castelfiorentino. Il Consorzio di Bonifica Valdichiana Aretina sta monitorando canali e corsi d`acqua che al momento restano comunque sotto controllo.
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