Le intense nevicate negli USA non ammorbidiscono la grave siccità, si spera in una primavera molto piovosa

Le due intense ondate di maltempo, con piogge intense e nevicate diffuse, che nel mese di Febbraio hanno colpito gli stati contigui degli USA, ed in particolar modo il Middle-West e gli stati più meridionali, hanno allentato gli effetti della pesante fase siccitosa che da parecchi mesi affligge molte aree degli Stati Uniti centrali e meridionali. Anche se non tutti gli stati hanno potuto beneficiare di queste intense precipitazioni, in larga parte nevose, queste perturbazioni hanno dato un po’ di sollievo, specie nel Middle-West, dove la situazione stava per divenire veramente drammatica, mettendo a serio rischio l’agricoltura. Queste precipitazioni benefiche sono riuscite a portare un po’ di respiro, specie in stati come l’Oklahoma, il Texas e negli Stati Uniti sud-orientali, particolarmente colpiti dalla carenza di precipitazioni negli ultimi mesi. Sono bastate due settimane e il passaggio di due profonde circolazioni depressionaria, a carattere freddo, ben alimentate dall’affondo di masse d’aria molto fredde, per non dire gelide, in scivolamento dall’Artico canadese, per portare un po’ di precipitazioni abbondanti, in grado di mettere fine alla prolungata fase siccitosa. Tali perturbazioni, inoltre, transitando da SO a NE, hanno prodotto anche un buon innevamento su gran parte degli stati contigui, con il manto bianco che dagli stati settentrionali del North Dakota, Wisconsin e Michigan si estende fino al Kansas, Missouri, Arkansas e Oklahoma.

L’innevamento più consistente si è registrati fra gli stati centrali, il Middle-West e la regione dei Grandi Laghi, lungo il confine canadese, colpito negli ultimi giorni da nevicate di moderata, a tratti anche forte intensità, che hanno dispensato accumuli particolarmente consistenti che hanno ricoperto campagne e città. Ma gli accumuli nivometrici più importanti permangono, come al solito, fra il North Dakota, Wisconsin e Michigan, dove il manto bianco in alcune località supera i 30-40 cm di spessore. Ora, con l’avvento della prima decade di Marzo, in buona parte degli States si aprirà un periodo di tempo decisamente più stabile, con precipitazioni per lo più concentrate negli stati del sud e sulla costa dello stato di Washington e Oregon. Le aree soggette al prolungato periodo siccitoso non dovrebbero ricevere precipitazioni degne di nota, almeno fino al prossimo 8-9 Marzo 2013. Solo fra il 9 e il 10 Marzo si prefigura un peggioramento più consistente che potrebbe dar vita ad una nuova intensa fase di maltempo, con piogge, rovesci e persino nevicate, fra gli stati centrali ed il Middle-West. Ma da qui al 9-10 Marzo è ancora presto per valutare l’entità di questo peggioramento.

Generalmente, i periodi prolungati di siccità sugli USA centrale e nel Middle-West, si realizzano quando sopra il Pacifico nord-orientali sono presenti delle anomalie termiche di poco negative delle acque superficiali (condizioni di “Nina”), mentre le acque superficiali dell’Atlantico tropicale si presentano più elevate rispetto i valori medi mensili. Tali condizioni, appena descritte, si sono materializzate proprio nel corso del 2012 e in questi primi due mesi del 2013. Negli ultimi due mesi, sulle acque superficiali del Pacifico orientale equatoriale, sono state riscontrate delle deboli anomalie termiche negative, con picchi scesi fino alla soglia dei -0.4°C -0.5°C rispetto alle medie del periodo. Uno scarto di poca consistenza che però è costato caro in molte aree degli USA, colpite da una delle peggiori siccità degli ultimi decenni. Il periodo clou di questa anomala quanto intensa siccità è stato proprio l’estate del 2012, quando fra l’oceano Pacifico e l’Atlantico tropicale si registravano queste contrapposizioni di anomalie termiche e negli stati contigui le precipitazioni latitavano per interi mesi e settimane. Ora, se la primavera del 2013 si presenta scarsamente piovosa, la siccità potrebbe rappresentare un vero e proprio problema quando arriverà l’estate, con conseguenze di non poco conto.