Le continue piogge dei giorni scorsi hanno creato una situazione critica attorno al Lago di Massaciuccoli che gia’ ieri ha visto salire il livello dell’acqua fino a 41 centimetri al di sopra del livello del mare. Nonostante l’accensione tempestiva dell’impianto idrovoro della Bufalina che scolma al ritmo di 10.000 litri al secondo, le piogge hanno fatto salire ancora i livelli del lago che stamani si attesta intorno a +45 cm. Gli effetti della piena si cominciano a fare sentire: si registrano tracimazioni del lago in localita’ Quiesa (in zona agricola non abitata); lungo la via della Costanza, in bonifica, c’e’ stato anche un sifonamento della vasca di cacciata dell’impianto idrovoro Massaciuccoli Pisano (quello che venne completamente allagato durante l’alluvione del 2009). Il sifonamento e’ stato subito tamponato con il riporto di terra. Il consorzio sta mettendo 1000 ballini di sabbia sugli argini di Quiesa dove il lago sta tracimando, per contenere la situazione e ha avvisato con una procedura di emergenza i sindaci di Massarosa e Vecchiano, le Prefetture e le Province di Pisa e Lucca perche’ prendano le loro valutazioni nell’ambito delle proprie competenze di Protezione civile. In tutta la Toscana, dopo le persistenti piogge dei giorni scorsi, tutti i corsi d’acqua sono sorvegliati speciali. Frane e smottamenti sono segnalati per ora nell’Aretino e in Versilia.
Con il prolungarsi della situazione di instabilita’ meteorologica su tutto il territorio regionale il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale ha cominciato a monitorare con la massima attenzione la situazione su tutto il reticolo idrografico della Toscana Centrale, comprensori di bonifica n. 21 Val d’Elsa e n. 22 Colline del Chianti. Nell’ultima settimana le precipitazioni sono state abbondanti su tutta la regione, concentrandosi in particolare lungo il bacino dell’Arno nella fascia centrale della Toscana che va dal mare verso la provincia di Arezzo: sul territorio di competenza del Consorzio, solo nelle ultime 48 ore, si sono registrate cumulate fino a circa 90 mm cadute per fortuna con regolarita’, senza che si verificassero fenomeni particolarmente intensi e concentrati, noti anche come “bombe d’acqua”. La regolarita’ delle piogge ha determinato l’innalzamento graduale dei livelli dei corsi d’acqua principali che nella mattinata stanno raggiungendo portate considerevoli. Rimane sotto il primo livello di guardia il bacino del Greve-Ema, caratterizzato da un continuo sali e scendi della portata, che tuttavia rimane al di sotto di 1,5 m della Greve a Greve in Chianti e dei 2 m dell’Ema a Strada in Chianti. Ha raggiunto portate simili al novembre scorso invece il torrente Pesa, che pur laminando continuamente le acque di piena lungo tutte le pertinenze fluviali sfruttando lo spazio acquisito a demanio in occasione della realizzazione del Percorso della Pesa, all’idrometro di Turbone nel comune di Montelupo Fiorentino sta raggiungendo i 3,5 m di altezza. In rapida ascesa invece il fiume Elsa, che nelle ultime ore e’ cresciuto piuttosto rapidamente, andando a sforare il primo livello di guardia sia a Poggibonsi, dove e’ ormai vicina ai 4m, sia a Castelfiorentino dove e’ abbondantemente sopra i 2m a cui e’ fissata la prima soglia di criticita’. Nonostante la situazione sia al momento assolutamente sotto controllo, i tecnici del Consorzio continueranno la loro opera di verifica del regolare funzionamento delle opere idrauliche su tutto il territorio, pronti ad affrontare eventuali criticita’ locali che dovessero presentarsi.


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