Maltempo in Toscana, frane e fiumi esondati: situazione difficile su tutta la Regione

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E’ stata prorogata ed estesa a tutta la Toscana, fino a domani notte, l’allerta meteo per piogge e temporali. Da giorni, peraltro, piove incessantemente su gran parte della regione. Per questo, da ore sono sotto controllo tutti i corsi d’acqua con un lavoro eccezionale dei Consorzi di Bonifica che stanno operando a pieno ritmo per gestire la pesante ondata di piena. Sorvegliato speciale e’ l’Arno, nel tratto fiorentino e in quello pisano. A Firenze, l’Arno ha passato il primo livello di guardia all’ idrometro degli Uffizi rendendo difficile il deflusso degli affluenti. Per evitare che le acque dei corsi d’acqua minori ‘risalgano’ verso monte, provocando allagamenti, sono stati attivati gli impianti del Fosso di Piano e della Viaccia, fra i comuni di Signa e Campi Bisenzio. Alcuni argini non hanno retto e l’acqua e’ tracimata, come a Grecciano, tra Collesalvetti (Livorno) e Cascina (Pisa) dove l’acqua del torrente Isola ha invaso i campi circostanti. Anche a Porcari, in provincia di Lucca, si e’ verificata una esondazione. Frane e smottamenti sono segnalati in diverse aree della regione, in particolare nell’Aretino dove diverse strade sono bloccate e chiuse per i detriti e alcune famiglie sono state fatte evacuare, e in Versilia. A Livorno, non e’ stato ancora possibile ripristinare l’erogazione dell’acqua, sospesa a causa dei danni provocati da un fulmine che ha colpito una centralina dell’Asa, la società partecipata che distribuisce l’acqua potabile.

RIENTRA L’ALLARME PER IL LAGO MASSACIUCCOLI – Rientra negli argini il lago di Massaciuccoli, caro al maestro Giacomo Puccini, dopo che le prime esondazioni di questa mattina aveva fatto temere il peggio. Il livello dell’acqua che ha superato i 45 cm sopra il mare, sta lentamente scendendo e al momento misura +39. Il merito e’ dell’impianto idrovoro Bufalina gestito dal Consorzio di Bonifica, che pompa acqua al ritmo di 10.000 litri al secondo. ”Quello della Bufalina e’ attualmente l’unica via funzionante di collegamento con il mare e quindi di fuoriuscita dell’acqua del lago – spiega il commissario del Consorzio Fortunato Angelini – l’altro emissario naturale, il Burlamacca, e’ chiuso per via della mareggiata che interessa la nostra costa” L’acqua piovuta in questi giorni si e’ accumulata nel bacino del lago, facendogli raggiungere altezze record. Si e’ temuto non poco la rottura degli argini dopo che questa mattina il lago ha cominciato a tracimare in piu’ punti. Dopo che il Consorzio aveva avvisato le Prefetture, Province di Pisa e Lucca e i Sindaci di Massarosa e Vecchiano e’ intervenuto in modo tempestivo e provvidenziale piazzando piu’ di 1.000 ballini di sabbia nei punti dove gli argini sono piu’ bassi. Le tracimazioni hanno interessato per fortuna soltanto terreni agricoli non abitati. L’esondazione e’ stata dunque subito contenuta, ma l’attenzione rimane altissima, ricordiamo che la rottura di un argine significherebbe l’allagamento dei bacini attorno al lago che sono dai 2 ai 4 metri sotto il livello del mare, con conseguenze difficilmente calcolabili per le attivita’ artigianali, commerciali e per i centri abitati oltre che per l’esistenza del lago stesso. ”Conosciamo perfettamente tutti i livelli degli argini del lago, grazie a un monitoraggio che da anni portiamo avanti con l’Igm – conclude Angelini – periodicamente eseguiamo lavori di rinforzo e rialzamento delle arginature con i contributi che riusciamo ad ottenere dalla Regione Toscana”.

FIRENZE, FIUME ELSA E’ TORNATO SOTTO IL PRIMO LIVELLO DI GUARDIA – Nelle prime ore del mattino e quasi fino all’ora di pranzo le piogge, cadute comunque non come “bombe d’acqua” ma con una certa regolarita’, avevano determinato un serio innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua principali, che da piu’ parti avevano superato i primi livelli di guardia nella provincia di Firenze. Al momento sembra rientrare la preoccupazione per il fiume Elsa, che dopo essere salito piuttosto rapidamente, e’ gia’ tornato sotto il primo livello di guardia a Poggibonsi e sta continuando a calare a Certaldo e a Castelfiorentino, dove seppur in calo rimane ad un altezza di quasi 3 metri. Proprio all’altezza di Castelfiorentino si e’ attivato infatti anche lo scolmatore e il sistema di casse di espansione di Madonna della Tosse, che ha stoccato acque di piena sia nel primo che nel secondo settore. Al momento la situazione e’ dunque sotto controllo, monitorata dai tecnici consortili e dalla locale Protezione Civile. Qualche problema localizzato si e’ registrato invece a causa di qualche rio e fosso affluenti minori del fiume, che dopo aver interessato in alcuni casi anche le strade vicine stanno comunque ritirandosi. Grande attenzione anche sul bacino del torrente Pesa e dei suoi affluenti principali come il torrente Virginio; nella bassa valle, a Turbone, le acque sono arrivate davvero alte quasi fino ai 4 metri del secondo livello di guardia e i tecnici consortili hanno individuato diverse erosioni di sponda che al momento tuttavia non destano preoccupazione e che sicuramente saranno oggetto di intervento per il loro consolidamento da parte del Consorzio nel corso della prossima primavera-estate. Situazione senza grande rilievo nel bacino del Greve-Ema, che fino a questo momento non ha neppure superato il primo livello di guardia, fissato a 2 metri, all’altezza di Scandicci. Il Consorzio restera’ impegnato nelle prossime ore e nei prossimi giorni nella vigilanza delle sponde, degli argini e delle opere idrauliche (portelle, paratoie, casse di espansione, etc.) di propria competenza.

SOTTO SORVEGLIANZA IL TORRENTE PESA – Per mettere in sicurezza la zona fra Firenze e Prato, in seguito alle abbondanti piogge, sono entrati in funzione l’impianto di Castelletti (nel Comune di Signa) di competenza del Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese-Bisenzio e quelli della Viaccia e del Fosso di Piano, fra Signa e Campi Bisenzio, del Consorzio di Bonifica dell’Area Forentina. Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale sta monitorando la situazione del torrente Pesa, che all’idrometro di Turbone nel comune di Montelupo Fiorentino ha raggiunto i 3,5 m di altezza. Sorvegliato speciale anche il fiume Elsa, in particolare a Poggibonsi e Castelfiorentino. Il Consorzio di Bonifica Valdichiana Aretina sta monitorando canali e corsi d’acqua che al momento restano comunque sotto controllo.