La profonda circolazione depressionaria che ieri ha sferzato le regioni italiane, con un minimo barico sceso fin sotto la soglia dei 983-982 hpa (un valore veramente molto profondo) che ha generato impetuose bufere di ponente e maestrale con raffiche fino a 130-140 km/h sulla Sardegna meridionale (nelle stazioni di Capo Carbonara e Capo Bellavista si sono superati i 140 km/h), si è progressivamente allontanata verso il comparto europeo orientale, presentando un nuovo profondo minimo di ben 982 hpa sulla Romania che sta apportando condizioni di severo maltempo, con venti intensi dai quadranti settentrionali e fitte nevicate fino al piano, che stanno investendo soprattutto la Bielorussia e l’est della Polonia. Pur spostandosi verso l’area carpatica la profonda depressione continua ad alimentare un consistente “gradiente barico orizzontale” fra i Canali che circondano le isole maggiori e lo Ionio, dove tuttora sono attivi intensi venti da O-NO e NO, pronti ad attenuarsi sensibilmente dalla prossima serata, con una conseguente scaduta del moto ondoso, ancora molto intenso, con onde alte fino a più di 3.0-4.0 metri (fra agitato e molto agitato) tra basso Tirreno, Canale di Sicilia e mar Ionio. Una parte di queste imponenti ondate si propagheranno verso il mar Libico, andando a rompersi sulle coste della Cirenaica. Sullo scenario euro-atlantico invece troviamo ancora una situazione sinottica estremamente dinamica, dai tipici carattere invernali, con un solido promontorio anticiclonico di oltre i 1030 hpa che estende il proprio asse principale fino alla Groenlandia orientale. Tale schema barico, con questo solido anticiclone centrato sul nord Atlantico, non fa altro che alimentare l’estesa circolazione depressionaria, a carattere freddo, che nel frattempo si è spostata sulla Romania, accompagnando la discesa di un grosso blocco di aria molto fredda, d’estrazione artico marittima, fino al Mediterraneo centrale (tramite il maestrale) e ai Balcani (dove tornerà a nevicare fino a quote pianeggianti).
In questo contesto si nota come il ramo principale del “getto polare”, dopo aver aggirato sul bordo settentrionale il blocco anticiclonico insistente in pieno Atlantico, tende a buttarsi verso l’Atlantico portoghese e il nord della Spagna, presentando una direttrice meridiana Nord-Sud, ricongiungendosi con il forte “getto derivato” (da non confondere con quello originale) che dal medio Atlantico penetra dentro il Mediterraneo, presentando un forte “Jet Streak” (massimi di velocità della “corrente a getto”) tra nord Algeria e Tunisia, con punte di ben 230-240 km/h oltre gli 8500-9000 metri. Dalla giornata di domani si assisterà ad un più rapido miglioramento, merito dello spostamento della profonda area depressionaria, colma di aria fredda artico marittima, verso la Bielorussia e il sud-ovest della Russia europea. Tale spostamento del vortice depressionario, a carattere freddo, provocherà anche un conseguente arretramento verso levante dell’esteso canale freddo di masse d’aria artiche, il cui asse si sposterà tra la Scandinavia e l’area balcanica. Il flusso molto freddo che scivolerà lungo il bordo occidentale della depressione, colma di aria artica, investirà in pieno la Bielorussia, la Polonia, la Slovacchia, l’Ungheria, la Romania, la regione dei Carpazi e i Balcani, dove insisteranno freddi e sostenuti venti settentrionali che continueranno ad apportare delle nevicate sparse fino al piano, più intense solo fra la Bielorussia, l’ovest dell’Ucraina e il nord della Romania e sul versante settentrionale dei Carpazi.
Nel corso della mattinata sul bacino centrale del Mediterraneo e sull’Italia si affermerà un modesto promontorio anticiclonico mobile che disporrà il proprio asse verso le regioni settentrionali e l’area alpina. L’aumento della pressione barometrica, fino ai 1019-1020 hpa, accompagnerà un rapido miglioramento del tempo su tutte le regioni, con ampi rasserenamenti e l’apertura di maggiori spazi soleggiati sulle isole maggiori e le regioni meridionali. Solo sull’area ionica e sul medio-basso Adriatico insisterà un residuo flusso dai quadranti settentrionali che addenserà degli annuvolamenti fra Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, est della Basilicata e sulla Calabria e Sicilia nord-orientale, con qualche residua debole nevicata fino a quote collinari, specie sull’entroterra abruzzese, molisano, sul nord della Puglia, qualche modesto piovasco anche sulla Sicilia settentrionale. Si tratterà di fenomeni isolati che si diraderanno rapidamente già in tarda mattinata lasciando lo spazio ad ampie schiarite. Solo dal pomeriggio, con l’inserimento di una debole ventilazione orientale nei bassi strati, si assisterà ad un progressivo aumento della nuvolosità sul Piemonte e sull’ovest della Lombardia, mentre delle velature e le prime stratificazioni interesseranno la Sardegna, la Liguria e la Toscana. Da domenica si assisterà ad un nuovo peggioramento, piuttosto veloce, per l’irrompere dal vicino Atlantico e dalla Francia di un nuovo sistema frontale, associato ad una circolazione depressionaria che tenderà ad approfondirsi fra il mar d’Irlanda e il nord dell’Inghilterra (minimo pronto a scendere sotto i 988 hpa), a seguito della discesa, lungo il lato orientale del blocco anticiclonico centrato in pieno oceano, di un nuovo nucleo di aria artico marittima proveniente dalle coste nord-orientali della Groenlandia.
Il ramo caldo di questo sistema frontale oceanico, già dal pomeriggio di domenica, raggiungerà le Alpi occidentali e le regioni di nord-ovest, comportando un rapido aumento della nuvolosità, incentivato dal richiamo di umidi e più tiepidi venti dai quadranti meridionali che a causa del calo barico cominceranno ad intensificarsi fra medio-alto Tirreno e medio-alto Adriatico. Dal pomeriggio, con l’avvento delle prime precipitazioni su Liguria, Piemonte e ovest della Lombardia, si verificheranno pure le prime nevicate fino a quote collinari fra Piemonte e Appennino Ligure. Lo scorrimento di aria più mite e umida in quota dai quadranti meridionali, al di sopra dello strato di aria fredda e più pesante appena depositato sulla pianura Padana, genererà delle nubi avvettive pronte ad ammassarsi al versante meridionale delle Alpi dando luogo a precipitazioni di debole e moderata intensità che tenderanno ad intensificarsi dalla serata successiva, favorendo un ulteriore discesa dello zero termico e della quota neve. Tanto che non è escluso che entro sera possa cominciare a fioccare (inizialmente molto bagnati) fino a quote di pianura fra il Piemonte, l’ovest dell’Emilia e la Lombardia occidentale. Nevicate moderate sono attese su tutte le Alpi occidentali e sull’Appennino Ligure fino a quote collinari. Fra la serata e la tarda nottata dei fenomeni temporaleschi, anche intensi, potrebbero interessare la Liguria, ed in particolare l’area del genovesato e il golfo di Genova, causa la confluenza tra gli umidi e tiepidi venti di ostro e scirocco, che dal Tirreno risaliranno l’Arcipelago Toscano fino allo spezzino, e le più fredde e pesanti correnti di tramontana in uscita dai valichi del ponente ligure, fra savonese e genovesato occidentale.
SABATO 16 MARZO 2013
Al mattino assisteremo a condizioni di tempo più stabile e soleggiato un po’ su tutte le regioni del centro-nord, pur con qualche innocuo annuvolamento di passaggio. Ampie schiarite si apriranno sulle regioni tirreniche e al sud peninsulare, specie su Sardegna e sulla Campania e dalla tarda mattinata pure in Calabria. Solo sull’area ionica e sul medio-basso Adriatico insisterà un residuo flusso dai quadranti settentrionali che addenserà degli annuvolamenti fra Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, est della Basilicata e sulla Calabria e Sicilia nord-orientale, con qualche residua debole nevicata fino a quote collinari, specie sull’entroterra abruzzese, molisano, sul nord della Puglia, qualche modesto piovasco anche sulla Sicilia settentrionale. Si tratterà di fenomeni isolati che si diraderanno rapidamente già in tarda mattinata lasciando lo spazio ad ampie schiarite.
Dal pomeriggio però si assisterà ad un progressivo aumento della nuvolosità sul Piemonte e sull’ovest della Lombardia. Delle velature e le prime stratificazioni interesseranno la Sardegna, la Liguria e la Toscana. Ampie porzioni di cielo sereno o poco nuvoloso persisteranno sulle regioni nord-orientali come su larga parte delle centrali tirreniche, con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso. Ampie schiarite raggiungeranno anche le regioni adriatiche, specie le Marche e l’Abruzzo. Qualche nube insisterà ancora fra Molise, Puglia, est della Basilicata e sulla Calabria. Tonano ampi rasserenamenti sulla Sicilia, fra pomeriggio e sera, con residue nubi sulle coste settentrionali dell’isola.
Al mattino progressivo aumento della nuvolosità sulla Liguria, ovest Emilia, Piemonte e ovest della Lombardia. Le prime deboli nevicate interesseranno le Alpi Marittime e il versante occidentale dell’Appennino Ligure, con i primi fiocchi fino a quote collinari su imperiese e savonese. Nel corso della mattinata le nuvole cominceranno pian piano a interessare anche il resto dell’Emilia e della Lombardia, estendendosi fino al Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli e Venezie. Nubi alte e velature sempre più marcate avanzeranno sulla Sardegna, Toscana, Umbria, dove entro la tarda mattinata arriveranno le prime piogge, già a partire dalla Toscana. Nubi alte e velature nel corso della mattinata aumenteranno pure sulle regioni centrali. Solo sulle regioni meridionali e sulla Sicilia rimarranno ampie zone di cielo sereno, inframmezzate dal passaggio di qualche innocua velatura in alta quota.
Nel pomeriggio peggiorerà ulteriormente su tutto il nord-ovest e la Liguria, con l’avvento delle prime precipitazioni su Liguria, Piemonte e ovest della Lombardia, pronte ad assumere carattere nevoso fino a quote collinari fra Piemonte e Appennino Ligure. In serata l’ulteriore intensificazione delle precipitazioni favorirà un ulteriore discesa dello zero termico e della quota neve, non è escluso che entro sera possa cominciare a fioccare (inizialmente molto bagnati) fino a quote di pianura fra il Piemonte, l’ovest dell’Emilia e la Lombardia occidentale. Nevicate moderate sono attese su tutte le Alpi occidentali e sull’Appennino Ligure fino a quote collinari. Fra la serata e la nottata dei rovesci temporaleschi potrebbero interessare il genovesato e il golfo di Genova, estendendosi progressivamente allo spezzino e alla Versilia. Nevicate moderate sono attese su tutte le Alpi occidentali e sull’Appennino Ligure fino a quote collinari. Graduale aumento della nuvolosità, di tipo medio-alta, anche sulle regioni centrali e dalla tarda serata pure tra Campania, Calabria e Sicilia. In nottata nuove piogge raggiungeranno la Sardegna, in particolare la parte nord dell’isola.
Sono attese in progressivo aumento, anche sensibile da domenica sulla Sicilia e le regioni centro-meridionali. In diminuzione sulle pianure del nord, specie per che concerne i valori massimi.
VENTI
Domani rimarrà una sostenuta ventilazione settentrionale solo tra l’area ionica e sul medio-basso Adriatico, in decisa attenuazione nel corso del pomeriggio/sera, mentre sugli altri bacini le correnti al suolo tenderanno progressivamente ad indebolirsi, ruotando dai quadranti meridionali a fine serata. Domenica i venti meridionali, con una componente tipica da S-SE, tenderanno ad intensificarsi, specie fra medio-alto Tirreno e dalla serata sul medio-alto Adriatico, cominciando a divenire molto sostenuti, a tratti anche intensi dalla serata sull’alto Tirreno, in prossimità dell’arcipelago Toscano e dell’Argentario, mentre nella mattinata di lunedì i venti di ostro e scirocco si faranno intensi sull’Adriatico centro-settentrionale (su Venezia tornerà l’acqua alta), con raffiche ad oltre i 60-70 km/h davanti la Dalmazia.
Domani si presenteranno da poco mossi a mossi, fino a molto mossi a largo il medio-basso Adriatico, Canale d’Otranto e lo Ionio, con moto ondoso in scaduta dal pomeriggio/sera. Domenica, con il rinforzo dei venti di ostro e scirocco, il moto ondoso tenderà nuovamente ad aumentare su tutti i mari, che si renderanno da mossi fino a molto mossi il medio-alto Tirreno e dalla serata il medio-alto Adriatico, con la formazione di onde di “mare vivo” alte più di 1.5-1.8 metri. Dalla nottata il moto ondoso aumenterà ulteriormente sull’Adriatico settentrionale, visto il rafforzamento dello scirocco.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Nella giornata di lunedì il maltempo tornerà a coinvolgere l’intero territorio nazionale per il passaggio del sistema frontale atlantico, con la formazione di un minimo barico secondario che accentuerà il flusso sciroccale fra l’Adriatico e le regioni meridionali. Le precipitazioni più intense, con rovesci e temporali, interesseranno le regioni centro-settentrionali, con copiose nevicate su Prealpi e Alpi, in particolare sul versante meridionale di queste esposto all’umido flusso meridionale che risalirà direttamente dall’entroterra nord-africano. Le miti correnti in quota eroderanno velocemente lo strato di aria fredda appena depositato sul comparto occidentale della pianura Padana, comportando un drastico aumento della quota neve nel corso di lunedì. L’alito sciroccale s’interromperà solo nella giornata di martedì, quando si verificherà un graduale miglioramento.







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