
L’imminente weekend pasquale sarà condizionato da tempo instabile e inaffidabile, con una continua alternanza fra schiarite, a volte anche ampie, inframmezzate dal rapido passaggio di annuvolamenti, a tratti piuttosto marcati, a cui si assoceranno delle precipitazioni sparse che potranno assumere anche carattere di rovescio o temporale sulle regioni tirreniche. In sostanza è questo il sunto delle condizioni meteorologiche che dovremo attenderci in questo importante fine settimana festivo. Osservando la carta sinottica sull’area euro-atlantica si nota una particolarità barica, dominata da una profonda circolazione depressionaria sul nord Atlantico, nel tratto di oceano a est delle coste del Labrador, caratterizzato da una elevata vorticità potenziale nell’alta troposfera che lo continua ad alimentare. Questa ampia struttura ciclonica sta fungendo da regia nel dipanare, dal suo bordo più meridionale, un intenso “getto polare” che raggiunge dei massimi di velocità, meglio noti come “Jet Streaks”, in pieno Atlantico, a ridosso delle Azzorre, dove a 9000 metri (250 hpa) il potentissimo flusso occidentale raggiunge valori di oltre i 250-260 km/h. Sarà proprio questo potente “getto”, in alta quota, a convogliare verso la Francia, la Spagna e l’area mediterranea , interessando pure l’Italia, vari sistemi frontali che si origineranno sopra l’Atlantico. Al contempo, visto il posizionamento troppo arretrato (verso sud) dell’asse principale del “getto polare”, l’anticiclone delle Azzorre si colloca con i propri elementi a latitudini ancora più meridionali (a sud delle Azzorre), stabilendo i propri elementi principali, appiattiti lungo i paralleli dall’intenso “getto” che scorre alla base della profonda depressione nord atlantica, fra medio Atlantico, isole Canarie ed entroterra marocchino.

Questa posizione cosi arretrata dell’anticiclone dinamico oceanico lascia quindi alle perturbazioni atlantiche un corridoio aperto verso le latitudini mediterranee, con un interessamento quasi diretto di Francia, Portogallo, Spagna ed Italia, che verranno penalizzate nei prossimi giorni dal transito di più sistemi frontali pilotati dal profondo vortice depressionario posizionato sull’Atlantico nord-occidentale, poco a largo delle coste orientali canadesi. Nella giornata di domani il tempo volgerà nuovamente al brutto per l’avvicinamento, dalla Spagna e dal Mediterraneo centro-occidentale, di un sistema frontale, con un annesso settore caldo che già in mattinata si porterà verso le regioni di nord-ovest, la Liguria, interessando successivamente le regioni tirreniche, dalla Toscana alla Campania. L’avanzata di questo sistema frontale oceanico comporterà un conseguente aumento della copertura nuvolosa, con delle associate piogge, di debole e moderata intensità, che andranno ad intensificarsi dalla serata successiva. Difatti, proprio dalla serata, il ramo freddo (posteriore) di questo sistema frontale raggiungerà il Piemonte, la Liguria, l’Emilia e la Toscana, favorendo la stura di piogge più insistenti alternate a dei rovesci o persino dei temporali, maggiormente probabili sul finire della serata fra Riviera di Levante, Versilia e coste toscane. Nel corso della serata le piogge e i rovesci avanzeranno verso il Veneto, la Romagna ed il Friuli Venezia Giulia.
Entro la serata dei rovesci e qualche temporale, agevolato dal notevole “forcing” orografico imposto dai contrafforti montuosi del versante occidentale della dorsale appenninica all’umida e instabile ventilazione da O-SO che segue il sistema frontale, interesseranno anche il Lazio e la Campania, con successivi sconfinamenti fino alla costa tirrenica cosentina, nell’alta Calabria. Sempre in serata qualche scroscio di pioggia sarà probabile anche sulle coste della Sicilia tirrenica, in particolare sul messinese. Anche sulla Sardegna, il rapido passaggio dell’area nuvolosa, in un letto di intense correnti occidentali in quota, causerà delle piogge, più abbondanti sulle coste occidentali dell’isola, pronte ad attenuarsi un po’ solo fra il pomeriggio e la serata, con l’irruzione di più freddi e sostenuti venti di ponente e maestrale che investiranno il mar di Corsica, mar di Sardegna, incanalandosi dentro le Bocche di Bonifacio. Maggiori spazi soleggiati rimarranno solo lungo le coste adriatiche e sull’area ionica, anche se in questi settori è atteso un ulteriore incremento della nuvolosità dalla seconda parte di giornata. Il giorno di Pasqua sarà ancora condizionato da tempo instabile su gran parte delle nostre regioni, malgrado l’evoluzione verso levante del sistema frontale.
Questo perché le masse d’aria più miti, ma abbastanza umide, provenienti dai quadranti occidentali, a seguito del sistema frontale, continueranno a convogliare nubi e precipitazioni che si concentreranno soprattutto sulle regioni tirreniche, dalla Toscana alla Calabria, con possibili rovesci o brevi temporali in formazione nelle aree più interne. Non andrà meglio neppure sulle regioni settentrionali, dove persisteranno dei grigiori che potranno originare delle precipitazioni fra Emilia/Romagna, est della Lombardia, Marche, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Si tratterà in larga parte di fenomeni per lo più sparsi, pronti a diradarsi dalla tarda serata. Maggiori schiarite, dal pomeriggio, cominceranno ad aprirsi fra Piemonte, Liguria e successivamente pure in Lombardia e sulle regioni tirreniche, con la graduale cessazione delle ultime precipitazioni. Anche sulle regioni meridionali e sulle due isole maggiori dalla serata avanzeranno dei rasserenamenti. Per quanto riguarda il giorno di Pasquetta, tradizionalmente dedito alle gite fuori porta, pare che avremo una breve pausa soleggiata della mattinata, già dal pomeriggio, l’avanzata di un nuovo sistema frontale, annesso ad un minimo barico secondario in fase di isolamento sul mar di Corsica, produrrà un rapido aumento della copertura nuvolosa ad iniziare dal Piemonte, Liguria, Emilia occidentale, Sardegna e Toscana, dove già entro la serata arriveranno le prime precipitazioni a carattere sparso. Dal pomeriggio le nubi aumenteranno in modo significativo anche sul resto delle regioni tirreniche, tanto che a fine serata non sono escluse le prime precipitazioni in arrivo fra Lazio e Umbria occidentale.
SABATO 30 MARZO 2013
Al mattino si assisterà ad un peggioramento delle condizioni meteorologiche a partire dalle regioni di nord-ovest e dalla Liguria, con un aumento della copertura nuvolosa cui si assoceranno delle piogge, di debole e moderata intensità. La nuvolosità, già dalla tarda mattinata, andrà ad aumentare pure sul Veneto, Emilia/Romagna e Friuli Venezia Giulia. Sempre in mattinata le nuvole andranno progressivamente ad aumentare anche lungo le regioni tirreniche , con le prime piogge in arrivo su Toscana, Umbria e alto Lazio. Tempo instabile pure sulla Sardegna, con cieli nuvolosi o molto nuvolosi che daranno la stura a delle piogge, più abbondanti sulle coste occidentali dell’isola. Un aumento delle nubi, di tipo alto e stratiforme, è atteso sul resto delle regioni centrali e meridionali nel corso della mattinata. Solo fra Molise, Puglia, Calabria e Sicilia ionica persisteranno dei rasserenamenti piuttosto estesi.
Nel pomeriggio il maltempo si estenderà a tutto il nord, con un ulteriore aumento della copertura nuvolosa e una sensibile intensificazione delle precipitazioni. Fra il tardo pomeriggio e la serata il passaggio del ramo freddo del sistema frontale su Piemonte, la Liguria, l’Emilia e la Toscana, favorirà la stura di piogge più insistenti alternate a dei rovesci o persino dei temporali, maggiormente probabili sul finire della serata fra Riviera di Levante, Versilia e coste toscane. Nel corso della serata le piogge e i rovesci avanzeranno verso il Veneto, la Romagna ed il Friuli Venezia Giulia. Entro la serata dei rovesci e qualche temporale interesseranno anche il Lazio e la Campania, con successivi sconfinamenti fino alla costa tirrenica cosentina, nell’alta Calabria. Sempre in serata qualche scroscio di pioggia sarà probabile anche sulle coste della Sicilia tirrenica, in particolare sul messinese. Migliora invece sulla Sardegna, dove con l’irrompere dei più freddi venti di maestrale arriveranno anche delle schiarite sempre più ampie.
Al mattino il giorno di Pasqua sarà ancora condizionato da tempo instabile su gran parte delle nostre regioni, con piogge e rovesci maggiormente diffusi sulle regioni settentrionali e lungo la fascia tirrenica. Molte nubi e precipitazioni insisteranno soprattutto sulle regioni tirreniche, dalla Toscana al Lazio, alla Campania e alla Calabria tirrenica, con possibili rovesci o brevi temporali in formazione nelle aree più interne. Non andrà meglio neppure sulle regioni settentrionali, dove persisteranno dei grigiori che potranno originare delle precipitazioni fra Emilia/Romagna, est della Lombardia, Marche, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Dalla tarda mattinata delle schiarite più ampie avanzeranno sul Piemonte e la Liguria. Qualche pioggia in mattinata potrà raggiungere pure l’Abruzzo. Schiarite anche ampie, alternate ad annuvolamenti, si alterneranno sulle restanti regioni del sud e sulla Sicilia.
Nel pomeriggio cominceranno ad aprirsi fra Piemonte, Liguria e successivamente pure in Lombardia e sulle regioni tirreniche, con la graduale cessazione delle ultime precipitazioni. Resistono le piogge fra Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma anche qui la tendenza è verso una graduale attenuazione dei fenomeni. Anche sulle regioni meridionali e sulle due isole maggiori dalla serata avanzeranno dei rasserenamenti anche piuttosto marcati. Solo lungo le coste tirreniche, specie fra Lazio, Campania e Calabria tirrenica, persisteranno degli annuvolamenti che potranno ancora apportare residue ed isolate precipitazioni, in fase di lento esaurimento.

LUNEDI 1 APRILE 2013
Il giorno di Pasquetta vedrà iniziali condizioni di tempo per lo più soleggiato al mattino su gran parte dei settori, pur con addensamenti di passaggio in quota. Solo fra Liguria, Piemonte, Emilia occidentale e Sardegna si registrerà un incremento della nuvolosità dalla mattinata, per l’imminente nuovo peggioramento in arrivo da ovest. In effetti, già dal pomeriggio, l’avanzata di un nuovo sistema frontale, annesso ad un minimo barico secondario in fase di isolamento sul mar di Corsica, produrrà un rapido aumento della copertura nuvolosa ad iniziare dal Piemonte, Liguria, Emilia occidentale, Sardegna e Toscana, dove già entro la serata arriveranno le prime precipitazioni a carattere sparso. Dal pomeriggio le nubi aumenteranno in modo significativo anche sul resto delle regioni tirreniche, tanto che a fine serata non sono escluse le prime precipitazioni in arrivo fra Lazio e Umbria occidentale. Entro la serata anche la Sicilia occidentale verrà raggiunta dalle prime precipitazioni. Sulle restanti regioni avremo una prevalenza di cieli pronti a spaziare dal poco nuvoloso al nuvoloso, con nubi più compatte in formazione durante le ore pomeridiane a ridosso dei principali rilievi della fascia alpina ed appenninica.
TEMPERATURE
Subiranno dei nuovi aumenti, più marcati sulle estreme regioni meridionali e sulla Sicilia. Il giorno di Pasqua un calo dei valori termici è atteso sul Friuli Venezia Giulia e sul resto delle regioni nord-orientali.
VENTI
Fra domani e il giorno di Pasqua si disporranno in prevalenza da SO e O-SO, spirando tra il debole ed il moderato. Solo nella notte fra domani e Pasqua una sostenuta ventilazione da O-NO interesserà con maggior forza il mar di Corsica, mar di Sardegna, incanalandosi successivamente dentro le Bocche di Bonifacio, ove il vento, per via del restringimento della sezione, acquisterà ulteriore forza, oltrepassando la soglia d’attenzione all’imboccatura est di questo braccio di mare fra Corsica e Sardegna, con raffiche da Ovest e O-SO che supereranno i 60-70 km/h. Il giorno di Pasquetta i venti si indeboliranno ulteriormente ruotando dai quadranti meridionali, ad iniziare dal mar di Sardegna, Canale di Sardegna, mar Tirreno, Canale di Sicilia e Ionio.
MARI
Si presenteranno in genere mossi, con increspature a largo. Solo fra la tarda serata di domani e la mattinata di Pasqua il mar di Corsica, mar di Sardegna e una larga fetta del Tirreno centrale potranno risultare molto mossi, fino a localmente agitati a largo, con la formazione di onde di “mare vivo” alte anche più di 2.0-2.5 metri. Il moto ondoso significativo tenderà a scadere già dalla giornata di lunedì, con onde lunghe da SO e O-SO sul medio-basso Tirreno.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Il proseguo di settimana sarà caratterizzato ancora da un tipo di tempo all’”inglese”, con passaggi nuvolosi, anche piuttosto estesi, alternati a più ampi rasserenamenti. Le precipitazioni più intense, localmente anche a sfogo di rovescio o temporale, interesseranno principalmente le regioni tirreniche, la Sardegna e le coste tirreniche della Sicilia. Maggiori spazi di cielo sereno resisteranno solo lungo la fascia adriatica e sull’area ionica. Le temperature potrebbero scendere ulteriormente sulle regioni settentrionali, mentre al sud e sulle isole maggiori persisterà ancora un clima decisamente più mite e gradevole.



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