Archiviate le nevicate ed il freddo che lo scorso weekend avevano tenuto sotto scacco il centro-nord, ed in particolare regioni come il Piemonte, l’Emilia/Romagna e la Toscana, dove di neve ne è caduta davvero tanta, ora l’attenzione si concentrerà sul primo assalto perturbato marzolino che sta per investire le isole maggiori e le regioni del sud peninsulare, apportandovi piogge diffuse, rovesci e fenomeni temporaleschi, anche di moderata e forte intensità. In alcune aree del meridione, soprattutto fra la Sardegna meridionale, la Sicilia e la Calabria, la situazione potrebbe farsi davvero esplosiva, poiché ad una linea di convergenza che attraverserà l’intero basso Tirreno, si uniranno le forzature orografiche dei rilievi della Sardegna e Sicilia orientale, come quelli della Calabria ionica, i quali bloccando l’umido flusso orientale esalteranno i carichi precipitativi sulle medesime aree, agevolando lo sviluppo di addensamenti cumuliformi capaci di dare la stura a forti rovesci di pioggia e temporali. Inoltre, visto il collocamento a latitudini piuttosto isolate del flusso perturbato principale, causa il blocco anticiclonico a ridosso del Regno Unito, tale area depressionaria rimarrà in balia del flusso zonale “derivato”, che si protende alla base dell’ampio “delta” del “getto polare” presente in Atlantico. Ma andiamo con ordine. La struttura ciclonica che ieri si trovava in azione nel sud dell’Andalucia oggi, come previsto, si è spostata verso il tratto di mare a sud delle Baleari, intensificandosi ulteriormente, causa il transito tra lo Stretto di Gibilterra ed il mar di Alboran di un “Jet Streak” (massimi di velocità del “getto” in alta quota), con velocità superiori ai 180-190 km/h al di sopra dei 8500 metri.
Il “Jet Streak” menzionato, attivo a ridosso della costa algerina, bordando la circolazione depressionaria, a carattere freddo, lungo il suo bordo più meridionale, è stato in grado di imprimergli una forte avvezione di vorticità positiva che sta favorendo anche un temporaneo rafforzamento del “gradiente barico orizzontale” del sistema ciclonico nei medi e bassi strati, con una conseguente intensificazione dei venti da E-SE ed Est su tutto il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, fra mar di Sardegna, mar delle Baleari e coste orientali spagnole. Durante la mattinata e il primo pomeriggio odierno, la sopra citata circolazione depressionaria, con l’annesso nocciolo di aria fredda in quota (isoterma di -30°C a 500 hpa), si sposterà nel tratto di mare fra le Baleari e le coste algerine, originando un brusco peggioramento, dapprima sulla Sardegna, in rapido spostamento alla Sicilia occidentale e alle coste del basso Tirreno, fra Calabria e Campania. Il fronte freddo, con a seguito le fredde correnti occidentali che provengono da Gibilterra e mar di Alboran, lo segue rapidamente, transitando fra l’Atlante ed il mare a sud delle Baleari, preceduto da intense correnti sud-occidentali che muovendosi verso la Sardegna e l’omonimo Canale tenderanno a convergere con il flusso umido e temperato, da Est e E-SE, che dal medio-basso Tirreno, dopo essersi incanalato dentro le Bocche di Bonifacio, si dirigerà verso le Baleari e le coste della Spagna mediterranea.
Questa confluenza, nei bassi strati, evolvendo verso est, agevolerà le condizioni ideali per la formazione di convenzione organizzata e “Clusters temporaleschi pre-frontali” che già dal tardo pomeriggio di oggi interesseranno la Sardegna meridionale, ed in particolare il cagliaritano, dove sono attesi fenomeni anche di forte intensità, localmente esaltati dalle forzature orografiche locali. Proprio nel cagliaritano, data la situazione esplosiva, non sono del tutto esclusi pure dei brevi nubifragi in grado di provocare temporanei allagamenti nelle aree urbanizzate. Temporali che nel corso della serata, grazie allo spostamento verso est di questa linea di confluenza nei bassi strati (fra i venti da SO e O-SO che convergeranno con quelli da E-SE ed Est in azione fra la Sardegna ed il medio-basso Tirreno), si muoveranno verso il Canale di Sardegna, basso Tirreno e Sicilia occidentale, con iniziale coinvolgimento di trapanese e palermitano, in misura minore l’agrigentino. Nella mattinata di domani, con lo spostamento verso il basso Tirreno della circolazione depressionaria, il fronte occluso della circolazione depressionaria, che comincerà a presentare le caratteristiche di un “CUT-OFF”, si collocherà fra la Sardegna e la Calabria, favorendo lo scorrimento di estese bande nuvolose, da est verso ovest, pronte a scaricare piogge diffuse e abbondanti, specie sui settori ionici di Calabria e Sicilia, con massimi di precipitazione attestati fra il versante orientale di Serre e Aspromonte, dove potrebbero cadere più di 100-150 mm d’acqua (localmente anche più). Sempre in mattinata la linea di convergenza, fra i venti da Ovest e quelli più intensi da Est e E-SE, evolverà in direzione del basso Tirreno, per attraversare la Sicilia e raggiungere la Calabria e il mar Ionio entro il tardo pomeriggio, apportando forti rovesci di pioggia e fenomeni temporaleschi, anche di moderata e forte intensità.
Proprio al traverso di questa area di confluenza, fra masse d’aria notevolmente diverse fra loro e di opposte direzioni (convergenza nei bassi strati), si svilupperanno intensi moti ascendenti che terranno in vita una convenzione ben organizzata, con la formazione di grosse “Cellule temporalesche” e imponenti “Clusters pre-frontali”, i quali tenderanno a assumere una direttrice Sud-Nord o S-SO/N-NE. I “Clusters” che nasceranno sul bacino tirrenico, fra la tarda mattinata e ed il pomeriggio di domani, cominceranno ad interessare le coste della Calabria, mentre quelli che si svilupperanno fra l’alto Canale di Sicilia e il mar Ionio, fra la mattinata ed il primo pomeriggio, risaliranno le coste della Sicilia orientale, dal siracusano al messinese, per spingersi successivamente alla volta della Calabria meridionale, portando forti rovesci e temporali fra reggino, catanzarese e crotonese, localmente anche a carattere di nubifragio. Dal pomeriggio successivo migliorerà sensibilmente sulla Sardegna orientale, dove cesseranno le precipitazioni, mentre il fronte occluso continuerà ad insistere sulla Calabria, continuando a dispensare intense e diffuse precipitazioni sul comprensorio ionico calabrese, specie fra reggino, catanzarese e crotonese. Sui versanti orientali di Serre e Aspromonte le piogge battenti, agevolate dalla forzatura orografica all’umida ventilazione orientale proveniente dall’alto Ionio, potrebbero arrivare a superare punte di oltre i 150-200 mm, creando non pochi disagi, con smottamenti e il rapido ingrossamento dei principali bacini idrografici.
Delle piogge sparse, alimentate dalla ritornante occlusa da NE (con venti al suolo pronti a ruotare da NE sul basso Tirreno), s’attarderanno sulla Sicilia settentrionale fino alla tarda serata/notte successiva, quando si attenderà una graduale attenuazione dei fenomeni partendo dal trapanese e palermitano. Sempre fra il pomeriggio e la serata qualche pioggia a carattere sparso potrà interessare anche la Basilicata meridionale, il Salento e la Campania meridionale fino alla nottata. Sul lato occidentale della linea di convergenza, pronta ad allontanarsi sullo Ionio, si dovrebbe formare anche una “Comma post-frontale” (avvezione di vorticità positiva in quota) che renderà molto attiva l’attività convettiva, mettendo su l’ambiente adatto per lo sviluppo di “Clusters” e complessi sistemi convettivi di tipo “Multicellulare” che tenderanno a spostarsi sullo Ionio, bordando nel pomeriggio le coste della bassa Calabria ionica. Per fortuna, nella mattinata di domenica, il “CUT-OFF” si indebolirà ulteriormente, muovendosi molto velocemente verso lo Ionio e il Peloponneso e favorendo un graduale aumento dei valori pressori e di geopotenziale in quota. Elementi che deporranno a favore di un rapido miglioramento, con ampie schiarite ed il ritorno del sole su tutto il meridione, già dalla mattinata di domenica, con la cessazione delle ultime piogge fra Puglia meridionale e Calabria ionica. Solo fra le coste della Calabria ionica ed il Salento persisterà una residua nuvolosità, spinta dai venti settentrionali che annunceranno l’allontanamento del vortice ciclonico verso est e l’imminente aumento barico nei bassi strati. Nell’analisi non abbiamo citato le regioni centrali e settentrionali poiché verranno inglobate dal bordo più meridionale del robusto anticiclone di blocco, con massimi attorno il Regno Unito. Questa figura anticiclonica, seppur interessandole di striscio, riuscirà a garantire condizioni di relativa stabilità su tutto il nord e parte del centro, dove prevarranno i cieli sereni o al più parzialmente nuvolosi, con qualche velatura o nube alta in transito sulle regioni centrali. Sulla pianura Padana, al primo mattino e dopo il tramonto, si potranno formare degli isolati banchi di nebbia e locali foschie che tenderanno ad essere rapidamente diradate nel corso della mattinata, col sorgere del sole.

PREVISIONI
SABATO 2 MARZO 2013
Al mattino avremo condizioni di relativa stabilità atmosferica su quasi tutto il nord, con prevalenza di cieli sereni o al poco nuvolosi, con qualche nube innocua solo sulle aree pedemontane. Cieli in genere poco nuvolosi su Liguria e Toscana. Qualche velatura o nube alta transiterà sulle regioni centrali, con nuvolosità più consistente fra basso Lazio e Abruzzo. Peggiora in mattinata sulle regioni del sud peninsulare, con un progressivo incremento di nubi che diverranno via via più compatte fra Campania, Basilicata e Puglia, dove si potranno verificare delle locali precipitazioni sparse, generalmente di debole intensità. In mattinata il maltempo sarà intenso sulla Sardegna orientale e meridionale, dove si verificheranno delle precipitazioni diffuse e persistenti che potranno assumere carattere di rovescio o temporale, specie lungo il settore sud-orientale. Tempo marcatamente instabile fra Sicilia e Calabria, dove si verificheranno delle piogge diffuse e dei rovesci, anche a sfogo temporalesco, che si concentreranno maggiormente sui settori ionici di Calabria e Sicilia, con massimi di precipitazione attestati fra il versante orientale di Serre e Aspromonte. In tarda mattinata le precipitazioni andranno ad intensificarsi ulteriormente fra il nord-est della Sicilia e la bassa Calabria, con il passaggio di rovesci e temporali, localmente anche di moderata o forte intensità. Delle schiarite, alternate ad estesi annuvolamenti, cominceranno ad emergere fra la Sicilia occidentale e meridionale già nel corso della mattinata.
Nel pomeriggio quadro sostanzialmente invariato al centro-nord, dove prevarranno ampie zone di cielo sereno o poco nuvoloso. Cieli da poco nuvolosi a nuvolosi sulle regioni centrali, con annuvolamenti più consistenti in arrivo fra il basso Lazio e l’Abruzzo. Tra il pomeriggio e la serata qualche pioggia a carattere sparso potrà interessare anche la Basilicata meridionale, il Salento e la Campania meridionale fino alla nottata. Nel pomeriggio un graduale miglioramento è atteso sulla Sardegna, con un allentamento delle piogge che insisteranno fino alla prima serata sulla costa orientale dell’isola, attenuandosi o cessando del tutto negli altri settori della stessa. Il maltempo insisterà tra la Sicilia settentrionale e la Calabria, con piogge diffuse, rovesci e temporali, particolarmente intensi sulla costa ionica calabrese, dove si potranno verificare anche dei locali nubifragi. Le precipitazioni più intense si dovrebbero concentrare fra il reggino, catanzarese e crotonese. Sui versanti orientali di Serre e Aspromonte le piogge battenti, agevolate dalla forzatura orografica all’umida ventilazione orientale proveniente dall’alto Ionio, potrebbero arrivare a superare punte di oltre i 150-200 mm in 24 ore. Entro il tardo pomeriggio il miglioramento si estenderà anche alla Sicilia occidentale e meridionale, con schiarite sempre più estese da ovest. Delle piogge a carattere sparso si vedranno solo sulla Sicilia settentrionale, con una decisa attenuazione dalla serata successiva.
Al mattino avremo ancora condizioni di stabilità atmosferica sulle regioni settentrionali, con cieli in larga parte sereni o poco nuvolosi, salvo innocui annuvolamenti. Sulla pianura Padana, al primo mattino e dopo il tramonto, si potranno formare degli isolati banchi di nebbia e locali foschie che tenderanno ad essere rapidamente diradate nel corso della mattinata, col sorgere del sole. Ampi spazi soleggiati insisteranno pure sulle regioni centrali e in Sardegna, con ampie aree di cielo sereno o poco nuvoloso. Al mattino migliora sensibilmente pure sulle regioni meridionali, con ampie schiarite ed il ritorno del sole fra Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Solo fra le coste della Calabria ionica ed il Salento persisterà una residua nuvolosità, spinta dai venti settentrionali che annunceranno l’allontanamento del vortice ciclonico verso est.
Nel pomeriggio non sono attesi grandi cambiamenti con condizioni di tempo stabile e prevalenza di cieli poco nuvolosi, o al più parzialmente nuvolosi, su quasi l’intero territorio nazionale. Qualche nube innocue insisterà solo fra Puglia, Basilicata e Calabria. Qualche velatura transiterà in quota sul basso Tirreno e sulle regioni meridionali, ma nulla di significativo.
Domani sono attese in lieve diminuzione le massime sulle regioni meridionali, a causa delle intense precipitazioni. Domenica invece è atteso un aumento delle massime, specie sulle regioni del centro-nord e sulla Sardegna.
VENTI
Domani spireranno da sostenuti fino a localmente intensi dai quadranti orientali sul medio-basso Tirreno, tendendo a ruotare più da E-NE e NE nel corso del pomeriggio/sera. Raffiche da NE piuttosto sostenute, con punte fino a 40-50 km/h (localmente anche più fra napoletano, salernitano e cosentino), interesseranno le coste campane e il golfo di Napoli. Una tesa ventilazione nord-orientale, con locali rinforzi a ridosso della costa sud-orientale sarda, soffierà per tutto il giorno fra mar e Canale di Sardegna, attenuandosi solo dalla serata. Una moderata ventilazione occidentale dal Canale di Sicilia tenderà ad estendersi verso il basso Ionio. Altrove la ventilazione da NE o N-NE si manterrà fra il debole ed il moderato. Domenica i venti si disporranno dal quadrante settentrionale, attenuandosi rapidamente su tutti i bacini attorno l’Italia.
Domani si presenteranno da mossi a molto mossi i bacini più meridionali, con un ulteriore incremento del moto ondoso sull’alto Ionio, sul basso Tirreno occidentale e Canale di Sardegna, che fra la tarda mattinata e il primo pomeriggio potranno risultare localmente agitati a largo, con onde alte più di 2.5 metri, con direzione di propagazione da Est e E-NE sul basso Tirreno occidentale, da NE sul Canale di Sardegna e da Est e E-SE sull’alto Ionio. Delle mareggiate di debole entità in giornata potrebbero colpire le coste della Calabria ionica, specie nel tratto compreso fra il reggino e il crotonese, mentre onde rifratte da SE e E-SE raggiungeranno le coste della Sicilia orientale. Nel pomeriggio intense risacche da NE interesseranno i litorali della Sicilia tirrenica, dal palermitano al messinese. Domenica, con il calo della ventilazione, pure il moto ondoso subirà un rapido calo, con i bacini meridionali che passeranno da molto mossi a mossi.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Dopo un periodo di relativa quiete fra martedì e mercoledì una nuova intensa perturbazione di origine atlantica raggiungerà la Spagna e la Francia, con un profondo “gradiente barico orizzontale” che penetrerà fin sul bacino del Mediterraneo, richiamando intensi e umidi venti da S-SE e SE che annunceranno un marcato peggioramento che coinvolgerà le regioni settentrionali, a partire da Liguria, Piemonte e Lombardia, dove arriveranno delle precipitazioni diffuse, pronte ad assumere carattere nevoso fino a bassa quota sulle Alpi occidentali. I venti meridionali, in risalita dall’entroterra algerino e dalla Libia, potrebbero divenire abbastanza intensi sui mari di ponente e sulla Sardegna, innescando delle burrasche, anche di una certa intensità.




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