Continuano le ricerche in mare dei due giovani dispersi domenica mentre erano sulla loro barca. Il corpo di uno dei tre amici e’ stato ritrovato domenica pomeriggio. L’area di ricerca, tenuto conto delle condizioni meteo marine, e’ stata, ora, traslata leggermente verso Est. La copertura dell’area, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Palermo, e’ assicurata con un dispositivo navale che, in atto, e’ composto da otto motovedette della Guardia Costiera, alturiere e costiere, di cui due gommoni per la perlustrazione delle aree sotto costa e nei bassi fondali, e ulteriori tre unita’ navali della Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Carabinieri. I gommoni, in particolare, sono impegnati a verificare tutte le numerose segnalazioni che pervengono dai cittadini su avvistamenti di oggetti galleggianti in mare e che, per quanto accertato, sono tutti riconducibili a detriti, pezzi di tronchi di albero e materiale di risulta vario, giunto in mare per effetto del maltempo della giornata di ieri. Per le ricerche di profondita’ e’ presente in zona anche un gommone dei Vigili del Fuoco con a bordo un Gruppo Sommozzatori nonche’ un Gruppo Sommozzatori della Polizia di Stato e un Nucleo Sommozzatori Guardia costiera per la perlustrazione delle zone di mare sotto costa, dove il litorale si presenta roccioso, nelle zone dei campi boe Esso ed Eni, e per tutto il litorale dalla Bandita sino ad Aspra. Nella mattinata si stanno alternando per il sorvolo dell’area di ricerca elicotteri della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera mentre nella tarda mattinata, da Pescara, giungera’ in zona un velivolo ad ala fissa Guardia Costiera (Manta ATR 42) cui e’ stata assegnata un’area di ricerca estesa per 22 miglia dalla costa e profonda 24 miglia.
Naufragio a Palermo, continuano le ricerche dei due giovani dispersi in mare da domenica


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