Settimana all`insegna di nubi e piogge per l`insistenza di correnti umide e instabili occidentali. I rovesci e i temporali più frequenti, e quindi gli accumuli più abbondanti di pioggia, sono previsti sul versante tirrenico, dal Levante ligure fino alla Calabria, e in Sardegna. Nella mattinata di oggi violento acquazzone su Milano. Grazie all`origine medio-atlantica delle correnti, secondo le previsioni del Centro Epson meteo, il clima resterà comunque mite in questa prima parte di settimana. Da giovedì brusca inversione di marcia a causa dell`irruzione di una parte dell`aria gelida attualmente sul Nord Europa, che riporterà per alcuni giorni un clima pienamente invernale con la possibilità di nevicate anche a bassa quota su Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. Venerdì registreremo fino a 10 gradi in meno rispetto a questo inizio di settimana. Oggi tempo variabile in gran parte del Paese con piogge e temporali localmente forti soprattutto lungo il versante tirrenico e in Sardegna.
Piogge più deboli e intermittenti anche nel resto dell`Italia, eccetto il settore del medio-basso Adriatico, il Ponente ligure e la Sicilia, dove si avranno delle ampie schiarite. Quota neve sulle Alpi e sul nord Appennino intorno a 1200-1300 metri. Temperature senza variazioni con valori massimo oltre i 15 gradi sul medio Adriatico e al Sud. Venti ancora intensi di Libeccio su Tirreno, Isole e Ionio. Le giornate peggiori della settimana saranno quelle di mercoledì 13 e giovedì 14 marzo: le piogge, in questi due giorni, interesseranno infatti quasi tutto il nostro Paese. L`aria gelida di origine artica farà il suo graduale ingresso sull`Italia tra mercoledì 13 e venerdì 15 marzo, facendoci ripiombare in un clima invernale caratterizzato da freddo (le temperature scenderanno fino a valori al di sotto delle medie stagionali) e dal rischio di nuove nevicate fino a bassa quota su Venezie, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo.
In particolare, la neve cadrà fino a quote collinari giovedì sull`Appennino settentrionale, venerdì su quello centrale adriatico. Giovedì soffieranno forti venti sulle Isole; Föhn al Nord, Bora su alto Adriatico. Venerdì si registrà fino a 10 gradi in meno rispetto a ieri. Sabato sara` la giornata piu` fredda della settimana Da una prima stima sulle conseguenze dell’irruzione della massa d’aria artica prevista per la seconda metà di questa settimana, si può dire che è molto probabile un crollo di una decina di gradi fra i valori registrati lunedì e quelli che previsti per venerdì. In particolare, si è partiti lunedì da valori sicuramente primaverili e in molti casi sopra la media (massime fra 15 e 20 gradi) per arrivare a venerdì a valori pomeridiani inferiori a 10 gradi in tutto il Centronord e di poco superiori al Sud: in definitiva, registreremo un crollo termico anche di 10-11 gradi che riguarderà anche le minime notturne le quali torneranno di nuovo sottozero in molte zone del Centronord, soprattutto nella notte tra venerdì e sabato. Saranno le regioni adriatiche e le zone alpine a subire maggiormente lo sbalzo termico, anche a causa dei venti settentrionali che, come sempre, accentueranno la sensazione di freddo. Sabato sarà la giornata più fredda per quanto riguarda la notte e le prime ore del mattino: le temperature minime scenderanno sottozero in molte zone del Centronord con conseguenti gelate diffuse. Questa ondata di freddo coinvolgerà non soltanto l`Italia, ma sta interessando anche tutta l`Europa centrosettentrionale. In particolare in Scandinava e nei Paesi Baltici si stanno vivendo le cosiddette “giornate di ghiaccio”, ovvero giornate in cui le temperature rimarranno sottozero anche nelle ore pomeridiane.


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