In questi giorni una patologia quasi sconosciuta è balzata sulle prime pagine dei giornali, al centro di una contesa tra chi sostiene che sia motivo di legittimo impedimento nel partecipare ai processi, chi crede di no, dal momento che ne è affetto il Presidente Berlusconi, ricoverato per tale motivo al San. Raffaele. Insomma, una caso Nazionale. Ma, al di là della politica, cos’è l’uveite? Il termine indica una infiammazione, appunto, dell’uvea, quindi un termine generico (non si distinguono le cause) per dire che la zona dell’occhio, o tonaca, deputata alla vascolarizzazione, cioé al portare sangue e quindi nutrimento e ossigeno, è infiammata.
E’ divisa in tre parti, fra cui l’iride, che ben conosciamo perché è la parte “colorata” dell’occhio. Si distinguono diversi tipi di uveite, a seconda della zona colpita. I disturbi vanno da offuscamento della vista a fastidio alla luce. Se non curata puà portare al glaucoma e alla cataratta. La cura si basa sull’uso di colliri a base di corticosteroidi, se di origine infettiva si possono usare antibiotici per via generale e nei casi gravi anche farmaci immunosoppressori. Nella foto, una uveite grave.


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