Scatta l’ora della primavera e arrivano puntuali i fastidi derivanti dalle allergie, che rovinano le prime passeggiate al sole o nei parchi. Chi e’ vittima di questo disturbo si sveglia spesso con gli occhi gonfi, un fastidioso prurito diffuso nelle zone piu’ colpite (gola, occhi, naso). “Ma i problemi possono aumentare per chi soffre di sinusite, patologia che colpisce intorno al 3% della popolazione, perche’ hanno una forte sensibilita’ allergica, infatti nel 30% dei casi di rinosinusite cronica l’orgine e’ allergica, il 50% e’ invece causata da alterazione dell’anatomia del naso, congenite o acquisite. E un 20% ha cause varie”. Ad affermarlo all’Adnkronos Salute e’ Stefano Di Girolamo, professore associato di otorinolaringoiatria dell’universita’ Tor Vergata di Roma. “Le allergie – aggiunge l’esperto – cosi’ frequenti tra la popolazione in questo periodo possono aumentare l’ipertrofia dei turbinari sia in soggetti allergici, sia in chi a seguito di un raffredore ha abusato di gocce nasali”.Ma nel caso di sinusite cronica c’e’ un’ infezione o un’infiammazione dei seni paranasali e “il problema puo’ diventare acuto e se i sintomi persistono per piu’ di tre mesi o addirittura cronico – sottolinea Di Girolamo – mentre la rinosinusite cronica e’ causata essenzialmente dai batteri che, in concomitanza ad alterazioni anatomiche, a lungo andare determinano un difetto di ventilazione e drenaggio dei seni paranasali”. Per le forme croniche che non rispondono alle terapie mediche, l’unica scelta terapeutica e’ l’intervento chirurgico. Oggi per i pazienti e’ disponibile la sinuplastica dilatativa con tecnica del palloncino, che ha lo scopo di liberare le cavita’ con un minimo danno. “In particolare – spiega il chirurgo – la tecnologia, grazie ad un palloncino che viene gonfiato delicatamente, determina microfratture dell’osso circostante all’entrata del seno. Puo’ essere usata da sola o in combinazione con la chirurgia endoscopica convenzionale. L’anestesia puo’ essere locale e il decorso post operatorio e’ inoltre piu’ breve e meno doloroso del tradizionale intervento”. “L’approccio chirurgico, oggi piu’ che mai, deve essere mini-invasivo e massimamente conservativo. La tecnica del palloncino – sottolinea Di Girolamo – ha lo scopo di liberare le cavita’ con un minimo danno. In particolare, la tecnologia, delicatamente, determina microfratture dell’osso circostante all’entrata del seno affetto”. Secondo Di Girolamo “la sinusite e’ una patologia tra le piu’ confuse con altre. Spesso erroneamente diagnostica come una forte cefalea o una nevralgia. Mentre non deve essere trascurata, ma deve essere curata mediante la somministrazione dell’antibiotico adatto e di gocce nasali. Gli esami per la diagnosi sono fondamentalmente l’endoscopia nasale – precisa – ed eventualmente la tomografia computerizzata. Discorso diverso per la semplice diafanoscopia, che consiste nell’inserire nella bocca una piccola torcia elettrica accesa e la radiografia diretta -che conclude – sono ormai superate”.
Salute: le allergie di primavera scatenano la sinusite, ma oggi nuove cure “liberano” il naso


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