Salute: ogni anno in Italia 300 casi di tumore al naso

Sono 300 casi, cioe’ 1 ogni 100 mila abitanti, i tumori del naso e paranasali che si registrano ogni anno in Italia. Nel 42% dei casi si tratta di un cancro professionale, dovuto all’esposizione ad agenti tossici (polveri, solventi organici, metalli, in prevalenza maschili). A fare il punto sono gli esperti riuniti da oggi a Milano per l’International Biennale Masterclass. ”I tumori nasosinusali – spiega Paolo Castelnuovo, direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica all’universita’ dell’Insubria – si sviluppano principalmente in seguito all’esposizione ad alcuni fattori di rischio, come polveri di legno e cuoio, solventi organici e fumo, polveri tessili, nickel, cromo e formaldeide. E’ questa la ragione per cui puo’ essere definito un tumore professionale, che nel 42% dei casi colpisce lavoratori del legno e delle calzature”. La nuova chirurgia endoscopica ha pero’ aperto nuovi scenari di trattamento. ”I progressi ottenuti in questa direzione – continua – permettono oggi il trattamento della malattia infiammatoria, di quella malformativa della testa e collo, e di quella tumorale benigna e maligna, grazie alla qualita’ migliore delle fibre ottiche e una migliore visione del campo chirurgico, che danno la possibilita’ di seguire fedelmente le strutture anatomiche, con interventi sempre piu’ mini-invasivi”. Un progresso possibile grazie anche a strumenti endoscopici ad alta definizione che hanno migliorato la qualita’ dell’immagine, ad una tecnologia in 3D, e l’introduzione di altre innovazioni, come trapani angolati, aspiratori ad ultrasuoni e laser a contatto. La chirurgia endoscopica ha anche consentito di ottenere buoni risultati per i tumori, con il miglioramento della sopravvivenza e riduzione delle complicanze.