Continua ad intensificarsi l’attività del vulcano ecuadoriano Tungurahua, protagonista nelle ultime ore per aver espulso cenere e materiale piroclastico incandescente a circa 2 chilometri dal vertice, posto a 5023 metri s.l.m. Javier Mayorga, capo dell’unità di rischio del vicino comune di Banos del Agua Santa, ha riferito che in misura precauzionale l’accesso all’area limitrofa del vulcano è stata limitata. “Abbiamo determinato i siti dai quali si può vedere il vulcano. Questo perché nelle zone in cui vi è maggiore visibilità non possiamo garantire la sicurezza dei visitatori. Questo – continua – è il motivo per cui abbiamo limitato l’accesso al vulcano”. Il Tungurahua è un ripido stratovulcano che domina per oltre 3 km la sua base settentrionale ed è uno dei vulcani più attivi dell’Ecuador. Tre grandi edifici vulcanici sono stati costruiti in modo sequenziale da metà Pleistocene su un basamento di rocce metamorfiche. La montagna è stata costruita negli ultimi 14 mila anni dopo il crollo dell’edificio iniziale. Le sue storiche eruzioni hanno avuto origine dal cratere sommitale, accompagnate da forti esplosioni e, talvolta, da flussi piroclastici e colate laviche che hanno raggiunto le zone più popolate alla base. Nel 1999 ha obbligato l’evacuazione temporanea della città di Baños, anche se l’ultima grande eruzione si verificò tra il 1916 ed il 1918, sebbene l’attività minore continuò fino al 1925. La sua ultima attività vulcanica è iniziata nel 1999 ed è continuata in questi anni; il 16 agosto 2006 vi fu una eruzione particolarmente importante. Dallo scorso 25 Febbraio ha mostrato un notevole aumento dell’attività sismica.
Si intensifica l’attività del vulcano ecuadoriano Tungurahua: limitato l’accesso alle aree limitrofe


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?