Terremoto di stanotte nell’Appennino forlivese: la scheda con gli effetti macrosismici

MeteoWeb

Grazie al prezioso lavoro di Giovanni Falcicchia, pubblichiamo la scheda con gli effetti macrosismici del terremoto di ieri sera con epicentro nel Distretto Sismico dell’Appennino forlivese

Data  04/03/2013                                          UTC 03:53:15

Latitudine  44.0°                                            Longitudine  11.5°

Magnitudo  3.4                                              Profondità  9.1 Km

La presente scheda elenca gli effetti macrosismici stimati secondo un modello che utilizza i dati qui esposti. Gli effetti macrosismici rilevati, in una qualsiasi località, possono variare di un livello, in più o in meno, a seconda della conformazione geologica del territorio o di peculiari caratteristiche costruttive delle abitazioni. L’accelerazione di picco al suolo: PGA è espressa in % di g.

N. B. La numerazione e la terminologia utilizzate non equivalgono a quelle riportate in altre scale sismiche.

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Territori a una distanza superiore a 134 Km dall’epicentro.

0     –    Scossa strumentale                PGA < 0.03                  ( I MCS )

Nessuno percepisce il terremoto. L’evento, del tutto inconsistente, è registrato dalle stazioni sismiche dotate di strumentazione avanzata.

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Territori a una distanza compresa tra 134 Km e 81 Km dall’epicentro.

Centri principali: Perugia, Livorno, Modena, Ferrara, Siena, Parma, Massa, Rovigo, Pisa, Pesaro

1     –    Scossa impercettibile             0.03 < PGA < 0.06       ( I MCS )

L’intensità della scossa è irrilevante; generalmente, essa non è avvertita dalla popolazione. L’evento è registrato dalle stazioni sismiche presenti nella regione. Tranne rare eccezioni, dal territorio non pervengono segnalazioni del terremoto.

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Territori a una distanza compresa tra 81 Km e 48 Km dall’epicentro.

Centri principali: Bologna, S Marino, Empoli, Arezzo, Rimini, Ravenna, Cesena, Lugo, Cervia, Cento

2    –     Scossa flebile                          0.06 < PGA < 0.12       ( I – II MCS )

Quasi nessuno percepisce il terremoto. Ai piani più alti degli edifici, qualcuno, in condizioni di perfetta quiete, avverte un’oscillazione minima, quasi impercettibile; tale da non destare alcuna preoccupazione. All’aperto, nessuno avverte la scossa. Dal territorio giungono isolate segnalazioni del sisma.

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Territori a una distanza compresa tra 48 Km e 28 Km dall’epicentro.

Centri principali: Firenze, Forlì, Faenza, Imola, Prato, S Piero IB, Bibbiena, Reggello, Monghidoro

3    –     Scossa tenue                           0.12 < PGA < 0.25       ( II MCS )

Il tremore sismico è appena percettibile; esso è avvertito da pochissime persone a riposo, soprattutto ai piani intermedi e superiori degli edifici. I lampadari sono smossi dalla loro posizione di equilibrio. Tali effetti generano solo un po’ di apprensione in chi li percepisce. Tranne rare eccezioni, all’aperto, nessuno avverte il terremoto, né il rombo da esso generato. Pochissime le segnalazioni del sisma trasmesse via Internet.

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Territori a una distanza compresa tra 28 Km e 15 Km dall’epicentro.

Centri principali: Firenzuola, Borgo SL, Scarperia, Londa, Vicchio, Modigliana, Brisighella, Casola

4    –     Scossa lieve                            0.25 < PGA < 0.50       ( II – III MCS )

Poche persone, all’interno delle abitazioni e in condizioni di quiete, avvertono un lieve tremore; quasi nessuno lo percepisce all’esterno. In casa si ode un sommesso tintinnio di vetri e ceramiche. I lampadari compiono oscillazioni di ampiezza minima. Tali effetti mettono in apprensione chi li percepisce. Dal territorio giungono poche segnalazioni; in qualche caso isolato, esse riferiscono di un’indistinta, greve sonorità che precede il terremoto.

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Territori a una distanza compresa  tra 15 Km e 6 Km dall’epicentro.

Centri principali: Ampinana, Padule, Cignano, Selecchio, Bibbiana, Palazzuolo SS, San Godenzo

5    –     Scossa debole                         0.50 < PGA < 1.00       ( III MCS )

Un discreto numero di persone, nelle abitazioni, avverte una leggera vibrazione; solo pochissime la percepiscono anche all’aperto. Qualcuno, con un po’ di anticipo, avverte un cupo rumore a bassa frequenza. In casa si sente lo scampanellio di cristalleria e vasellame. I lampadari compiono oscillazioni di ampiezza contenuta. Alcune persone, preoccupate dalla scossa, preferiscono uscire all’aperto. Tramite Internet giungono diverse segnalazioni del sisma.

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Territori a una distanza inferiore a 6 Km dall’epicentro.

Centri principali: Marradi, Crespino del Lamone, Camurano, Poggiol dT, Campigno, Ponte dC

6    –     Scossa  contenuta                   1 < PGA < 2                 ( III – IV MCS )

Molte persone, all’interno degli edifici, avvertono chiaramente la vibrazione sismica; in pochi la percepiscono all’esterno. Questi, con un certo anticipo, sentono anche un rumore simile a un tuono lontano. In casa si avvertono vari scricchiolii e tremiti di finestre e vasellame; qualcuno, mentre dorme, è svegliato. I lampadari oscillano visibilmente. Diverse persone, messe in allarme da tali effetti, preferiscono uscire all’aperto. Numerose le segnalazioni del sisma provenienti dal territorio.

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