Ambiente, in Italia troppo smog e tante illegalità

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”Citta’ che soffocano per traffico e smog, raccolta differenziata che arranca nonostante il calo della produzione di rifiuti, dissesto idrogeologico, ecomafie che continuano a fare business, e forti diseguaglianze generazionali nel lavoro, per la casa e per i sistemi di protezione sociale”. Questa la fotografia scattata dal rapporto di Legambiente ‘L’Italia oltre la crisi. Ambiente Italia 2013′, realizzato insieme con l’Istituto Ambiente Italia, e presentato oggi alla Camera. Per quanto riguarda lo spaccato sociale, il report rileva che ”tra il 2008 e il 2011 l’occupazione dei giovani e’ scesa dal 24% al 19%”, tra le piu’ ”basse dell’Ue, con quattro regioni italiane (Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia)” al top in Europa per ”bassa occupazione giovanile”. A livello di mobilita’ la motorizzazione privata e’ tra le piu’ alte d’Europa (sopra 60 auto ogni 100 abitanti), con percorrenze automobilistiche superiori alla media europea (22% in piu’). La buona notizia e’ che nel 2011 le vendite di biciclette nuove hanno superato le immatricolazioni di nuove auto. Il capitolo energia ha visto ”la discesa dei consumi nazionali”: il petrolio rimane la prima fonte (37,5%); segue gas naturale (35%), rinnovabili (13,3%), carbone (9%). Le tasse sull’ambiente nel 2011 sono state pari a 43,9 miliardi (al 75% energetiche e al 23,5% automobilistiche). Legambiente propone alcune misure, tra cui ”ridisegnare la fiscalita’ per spingere l’innovazione ambientale, fermare le ecomafie, premiare l’autoproduzione energetica da rinnovabili e la riqualificazione del patrimonio edilizio, mettendo al centro le citta”’.