Ancora piogge e locali rovesci sul nord-ovest, fenomeni più intensi sulle aree pedemontane prealpine

Mentre gran parte delle regioni rimangono protette dalle propaggini più occidentali del robusto promontorio anticiclonico sub-tropicale (l’avvezione di spessore in quota ha contribuito a far innalzare i valori di geopotenziale incrementando la stabilità atmosferica), che mantiene i propri massimi barici fra i Balcani e il mar Nero, le regioni nord-occidentali invece continuano ad essere penalizzate da questa configurazione di blocco, che impedisce la naturale evoluzione verso levante del “CUT-OFF” appena isolatosi sulla Spagna meridionale. Rimanendo incastrato sulla Spagna meridionale, impossibilitato ad evolvere verso est, il flusso umido dai quadranti meridionali che risale dal bordo orientale (ramo ascendente), dopo essersi instabilizzato sopra il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, ha colpito in pieno la Francia meridionale e le regioni nord-occidentali italiane, con particolare riferimento alla Liguria, Valle d’Aosta e al Piemonte. Non è un caso se proprio su queste regioni, durante il weekend, si sono concentrate le precipitazioni più abbondanti, in seno al settore pre-frontale della circolazione ciclonica iberica.

Come previsto le piogge più intense si sono concentrate lungo la fascia pedemontana dell’alto Piemonte e nell’area del Canavese, dove il “forcing” orografico indotto dai rilievi prealpini all’umida ventilazione sud-orientale, attiva lungo il bordo orientale del “CUT-OFF” centrato nel sud della Spagna, ha agevolato l’addensamento di una fitta  nuvolosità, capace di scaricare delle precipitazioni piuttosto battenti e persistenti, fra le giornate di sabato e domenica. Le cumulate più rilevanti, con picchi di oltre i 100 mm, si sono registrate proprio fra le province di Biella, Vercelli e nell’area del Verbano, mentre un vero e proprio nubifragio si è abbattuto nella città di Ivrea, dove si sono verificati molti disagi per i vasti allagamenti. Anche fra oggi e domani, a causa del persistente blocco altopressorio fra Balcani, mar Nero e Russia europea, la situazione rimarrà pressochè invariata, con nuove nuvole e precipitazioni sparse, e meno intense di quelle verificatesi nel fine settimana appena trascorso, che bagneranno la Liguria, il Piemonte, la Valle d’Aosta e l’ovest della Lombardia. I fenomeni più intensi, a sfogo di rovescio o temporali, si localizzeranno a ridosso delle zone e prealpine e sulle aree pedemontane dell’alto Piemonte e del nord-ovest della Lombardia, dove agirà il “forcing” orografico che contribuirà a rendere le precipitazioni maggiormente persistenti rispetto alle altre aree.

Dopo un parziale miglioramento serale, con l’attenuazione della fenomenologia sul nord-ovest, già da domani un nuovo impulso perturbato, pilotato dall’umido flusso pre-frontale meridionale che sale lungo il bordo ascendente del “CUT-OFF” iberico, interesserà nuovamente le regioni settentrionali, dispensando nuove piogge di debole e moderata intensità fra Liguria, Piemonte e Lombardia, con qualche sconfinamento possibile fra alta Toscana e ovest dell’Emilia. Qualche modesta precipitazione in giornata borderà pure la Sardegna, poi dalla sera si farà strada un più ampio miglioramento che tenderà a farsi più deciso nella giornata del 1 Maggio, che dovrebbe essere più soleggiata, anche se nelle ore pomeridiane non si possono escludere locali rovesci e brevi temporali, a carattere isolato, in grado di sconfinare fino alle aree pianeggiante del nord, fra Piemonte, Lombardia, Emilia e Veneto. Sul resto delle altre regioni il tempo si manterrà decisamente più stabile e maggiormente soleggiato, pur con delle velature e nubi stratiformi di passaggio a tratti compatte, con clima molto mite al centro-nord, mentre al meridione e sulle isole maggiori si sperimenterà la prima vera ondata di calore di stagione. Sulle coste tirreniche della Sicilia le temperature, a causa dell’azione dei venti di caduta di scirocco dai rilievi del vicino retroterra (l’aria già in origine calda dopo aver oltrepassato le catene montuose isolane tenderà a surriscaldarsi ulteriormente durante la discesa verso le coste tirreniche della Sicilia), potranno schizzare oltre la soglia dei +28°C +30°C, con locali picchi di oltre i +31°C +32°C fra palermitano e messinese.