Ben due cicloni tropicali all’attivo sull’oceano Indiano: nelle prossime ore “Imelda” si avvicinerà alle isole Agalega e le Mauritius raggiungendo la 2^ categoria

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Le previsioni elaborate nei giorni scorsi sono state rispettate. La tempesta tropicale “Imelda”, nata nei giorni scorsi sopra le calde acque superficiali dell’oceano Indiano meridionale, in seno alla convergenza fra il flusso dell’Aliseo di SE e la ventilazione occidentale in azione lungo l’oceano Indiano equatoriale, nelle ultime 24 ore si è ulteriormente rafforzata, al punto da raggiungere lo status di ciclone tropicale di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson. Come ci si aspettava la tempesta tropicale si è mossa in un ambiente idoneo che ha agevolato un ulteriore rinforzo dell’attività convettiva, sopra acque superficiali molto calde, con valori sui +29°C, che hanno continuato a fornire ottimo carburante per lo sviluppo di imponenti ammassi nuvolosi cumuliformi, pronti ad avvitarsi attorno al profondo minimo barico centrale che sprofonderà sotto i 980-975 hpa. Per questo tende a rafforzarsi l’ipotesi secondo cui “Imelda”  possa, temporaneamente, raggiungere la 2^ categoria sulla Saffir-Simpson, entro le prossime ore, con un “gradiente barico orizzontale” ristretto e molto profondo che attiverà venti medi sostenuti di oltre i 150-160 km/h nell’area attorno l’occhio centrale.

Il ciclone "Imelda" in fase di sviluppo sull'oceano Indiano meridionale, a nord delle isole Mauritius

L’occhio centrale, invece, potrebbe già iniziare a comparire dalla mattinata di domani, allorquando i forti “venti di sbarramento” che circolano attorno la tempesta supereranno la soglia dei 120-130 km/h. Le recenti immagini satellitari intanto mostrano una convenzione ancora piuttosto esplosiva attorno al centro del profondissimo vortice ciclonico. Il debole “Wind Shear” in quota e la presenza, ai lati del sistema, di masse d’aria molto umide e calde nei bassi strati, d’origine tropicale oceanica, sono elementi che stanno permettendo lo sviluppo di un intenso nucleo temporalesco al centro di “Imelda” (ciò spiega perché ancora non compare l’occhio centrale), segno di un ulteriore intensificazione fino alla 2^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti pronti a superare la soglia dei 150-160 km/h e raffiche di picco capaci di lambire i 170-180 km/h. Anche se un temporaneo breve rinforzo alla 3^ categoria, dati i valori delle acque superficiali, sui +29°C, e il debole “Shear” del vento in alta quota, non è da escludere nelle prossime 48 ore. Entro le prossime 12 ore “Imelda” comincerà a virare più verso sud, avvicinandosi ai bellissimi atolli  presenti a nord delle Mauritius. Quelle maggiormente minacciate saranno proprio le isole Agalega e i tanti atolli che le circondano. Entro oggi il ciclone “Imelda”, deviando più verso sud-sud/est, passerà molto vicino le Agalega, apportando su di esse venti di tempesta, forti piogge e soprattutto mareggiate che si abbatteranno con grande impeto sulle rispettive scogliere, dove s’infrangeranno onde alte anche più di 5-6 metri.

L'immagine della tempesta tropicale "Victoria" a largo delle coste dell'Australia nord-occidentale

In alcuni di questi atolli le mareggiate, sommandosi ai venti molto forti e al drastico calo della pressione barometrica, potranno dare origine a piccoli “Storm Surge”, capaci di inondare i punti più bassi. Nell’isola di Agalega già in queste ore sono in corso dei rovesci di pioggia accompagnati da una sostenuta ventilazione occidentale. Ma sugli atolli più orientali delle Agalega i venti e le precipitazioni associati al passaggio del bordo occidentale del ciclone, pronto a toccare la 2^ categoria Saffir-Simpson, saranno molto più intense, tanto che in alcuni di questi il vento medio sostenuto potrà varcare lo status di tempesta tropicale per buona parte della giornata odierna. La deviazione verso sud-sud/est, indotta dalla risalita di un fronte freddo dall’oceano Indiano meridionale. Questo fronte freddo, seguito da freddi venti da S-SO e Sud che si spingeranno fino al tratto di oceano a sud del Canale del Mozambico, faranno arretrare verso est il bordo più occidentale dell’anticiclone delle Mascarene (alta pressione permanente dell’oceano Indiano meridionale), inducendo la virata verso sud-sud/est del ciclone tropicale che delinea le sue traiettorie ai margini delle figure anticicloniche. Questa importante deviazione farà in modo che il ciclone tropicale, fra le giornate di domani e sabato, sfiorì con il bordo occidentale l’arcipelago delle Mauritius, senza interessarle da vicino. Anche se verranno bordate o sfiorate le isole Mauritius, fra domani e sabato, dovranno fare i conti con una notevole intensificazione della ventilazione fino allo stadio di burrasca forte, dapprima da, in rotazione da SE e S-SE, addirittura da Sud e S-SO nella giornata di sabato, e del moto ondoso, con l’arrivo di mareggiate importanti sulle coste esposte ad est e sud-est.

La traiettoria prevista per la tropical storm "Victoria" che sfilerà in pieno oceano

Inoltre le bande nuvolose più periferiche, in spostamento sul bordo meridionale di “Imelda”, potranno interessare da vicino l’arcipelago, scaricando forti rovesci di pioggia, in particolare sull’isola di Maurizio, quella maggiormente esposta. Sempre sulle coste orientali dell’isola di Maurizio, quella che verrà più di tutte sferzata dai venti ciclonici di “Imelda”, da SE e S-SE, si abbatteranno intense mareggiate, con grandi ondate che supereranno anche i 5-6 metri. Le precipitazioni più forti e i venti di tempesta più violenti, fino a 150-160 km/h (localmente anche più), in grado di sollevare imponenti ondate di “mare vivo” alte fino a più di 6-7 metri, invece rimarranno relegati nel tratto di mare ad est dell’arcipelago. Entro domenica il ciclone tropicale tenderà a muoversi verso sud-est, spingendosi su acque superficiali sempre più fredde che tenderanno ad inibire l’attività convettiva, con un conseguente rapido indebolimento non appena varcherà i 25° di latitudine sud, muovendosi in una fascia con “Wind Shear” moderato che contribuirà ad una declassificazione di “Imelda” a semplice tropical storm. Ma “Imelda” non è l’unico ciclone tropicale attivo sull’oceano Indiano meridionale. Difatti, più ad est, sull’oceano Indiano orientale, a largo delle coste dell’Australia nord-occidentale, fra i 16° di latitudine sud e i 103° di longitudine est, troviamo un’altra tempesta tropicale, di recente formazione, denominata “Victoria”.

Fortunatamente si tratterà di una tempesta buona, visto che scorrerà verso sud, in pieno oceano Indiano, a largo delle coste del Western Australia. Addirittura, entro le prossime 24-36 ore, “Victoria”, transitando sopra un vasto tratto di acque superficiali molto calde, in un’area con debole “Wind Shear” in quota, andrà a rafforzarsi, rischiando di essere promossa a ciclone tropicale di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, in azione in pieno oceano, con venti medi sostenuti fino a 120 km/h e raffiche di picco di gran lunga superiori. Attorno l’area perturbata i venti di tempesta alzeranno onde di “mare vivo” alte fino a più di 4-5 metri, localmente anche più. Questa tempesta, come detto, non rappresenterà alcuna minaccia per le terre emerse. Nella giornata di sabato si muoverà verso i 30° di latitudine sud, su acque sempre più fredde che allenteranno l’attività convettiva, determinando una sua lenta dissipazione sull’oceano Indiano meridionale.