Sviluppato un nuovo metodo che combina dati termici con valori provenienti da un sistema separato di satelliti per creare una mappa larga e dettagliata delle fluttuazioni regionali della temperatura. Lo studio di Bo Yang della University of Cincinnati e’ stato presentato durante il meeting annuale della Association of American Geographers che si sta tenendo a Los Angeles. Yang ha studiato dati termici provenienti da due diversi tipi di sistemi satellitari orbitanti intorno ai poli. Un sistema registrava frequentemente immagini di grandi dimensioni di una regione sulla Terra, ma non molto in dettaglio, mentre un altro registrava immagini di piccole dimensioni con minore frequenza ma in modo piu’ approfondito. In seguito, il ricercatore ha utilizzato un algoritmo ha ideato per colmare le lacune spazio-temporali tra i due insiemi di dati. Il risultato e’ stato una mappa, ricchissima di dettagli, che copre una grande superficie e che permette in modo rapido di derivare tutti i giorni, anche ogni ora, temperatura superficiale e informazioni sulle emissioni di calore del suolo, parametri ambientali sono importanti per l’agricoltura e la gestione dell’acqua.
Clima: un nuovo sistema stima la temperatura del suolo dai dati satellitari


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