Decine di sinkholes “divorano” la città di Samara: paura quotidiana nei cittadini. Foto shock dalla Russia

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    La città russa di Samara, un tempo Kujbysev, è una delle città più grandi della Russia, costruita sulle sponde del fiume Volga. Negli ultimi tempi l’area è preda di un fiorire di sinkholes che sta letteralmente facendo sprofondare la città nel caos più totale: nei crolli scompaiono auto, bus, camion e persino qualche abitazione. Tutto ciò comporta una paura quotidiana nei cittadini, che vivono costantemente con la paura che il terreno possa cedere sotto i loro piedi. Nelle ultime settimane sono ormai decine le doline di crollo apparse in ogni area della città, che sembra crollare con il passar dei giorni.  Le immagini allegate all’articolo potrebbero apparire come fotogrammi di un film apocalittico, ma ormai rappresentano una realtà quotidiana per i residenti della città russa. Il bilancio parla di decine di automobili, tir e autobus inghiottiti, ma anche di una vittima, un uomo ucciso mentre attraversava un incrocio con la sua auto. I geologi ritengono che alcuni di questi “buchi” siano stati causati dall’abbassamento del suolo. Essi credono che siano causati dal ghiaccio che si scioglie e che si fonde con la Terra, causando un eccesso di acqua e un conseguente degrado del suolo sotto Samara. I crateri sono apparsi nei parcheggi, negli incroci più trafficati, ai lati delle arterie stradali principali e secondarie. Insomma, ovunque. Intanto, i cittadini hanno firmato una petizione invitando le autorità a trovare una soluzione.  Generalmente questi inghiottitoi naturali possono richiedere migliaia di anni per la loro formazione come risultato dei processi carsici che si verificano quando uno strato di roccia calcarea è sciolto con acqua acida. Solitamente l’acqua piovana filtra attraverso il suolo assorbendo anidride carbonica e reagendo con la vegetazione in decomposizione. Il risultato che si ottiene è che l’acqua che raggiunge la roccia solubile è acida. L’acqua acida erode quindi gli strati di roccia solubili sotto la superficie creando spazi cavernosi. Successivamente, quando non è più supportata a causa della cavità, il suolo o la sabbia sul calcare collassano in un sinkhole. Il crollo della superficie può avvenire improvvisamente o nell’arco di poche ore. Eventi simili si verificarono anche nella città di Berezniki, anche in questo caso in Russia, dove circa 12.000 persone lasciarono le proprie abitazioni tra il 2005 e il 2010, a causa di un certo numero di doline aperte sul territorio. Questi fenomeni sono comuni attualmente anche in Florida, dove un cittadino di 37 anni, Jeff Bush, è stato inghiottito da una dolina e ucciso mentre dormiva nel suo letto.