Eruzione Etna, dalla protezione civile un nuovo avviso di “elevata criticità” per l’area sommitale del vulcano

L’attività stromboliana persistente al Nuovo Cratere di Sud Est, accompagnata dall’emissione di una colata di lava sommitale, si è intensificata fino ad evolvere in fontane di lava alle 6.00 di stamattina, 12 aprile. I fenomeni sono stati segnalati al Dipartimento dalla sezione di Catania dell’Ingv – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
L’attività eruttiva è stata accompagnata dall’emissione di ceneri vulcaniche in atmosfera che si sono disperse in direzione est-sudest, in accordo con la direzione dei venti in area sommitale. Alle 15.00 è cessata l’attività di fontanamento. Permane una discontinua emissione di ceneri legata ad attività in area sommitale. Sulla base delle informazioni e degli aggiornamenti disponibili, il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico del Dipartimento alle 7.30 ha emesso un avviso di “criticità elevata” per l’area sommitale del vulcano e di “criticità ordinaria” per le aree del medio versante, pedemontana e urbana. In seguito all’emissione di cenere in atmosfera, alle 7 di questa mattina è stata comunicata la chiusura dei settori 1 e 2 dello spazio aereo dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa. L’attività dell’aeroporto ora è tornata regolare. Il Centro Funzionale Centrale Rischio Vulcanico del Dipartimento continua nell’attività di vigilanza attraverso i Centri di Competenza preposti al monitoraggio e alla sorveglianza dei vulcani italiani – Ingv e Università di Firenze – e attraverso le strutture operative e i presidi territoriali.