Esplosioni sull’Etna, Patanè (Ingv): “nessuna novità particolare, è la normale attività del nuovo cratere di sud/est”

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Una nuova attivita’ stromboliana, accompagnata da boati e deboli emissioni di cenere, e’ stata presente la notte scorsa sul nuovo cratere di Sud-Est dell’Etna. I parametri energetici registrati dall’Ingv di Catania non permettono di classificare questa fase come un’eruzione. L’ultimo parossismo dell’Etna risale al 3 aprile scorso, con abbondanti emissioni di cenere lavica che tornarono a ricoprire numerosi paesi alle pendici del vulcano. Le esplosioni, in realtà, si susseguono da ieri e si sono ripetute anche stamattina. Per approfondire l’argomento abbiamo contattato telefonicamente il Direttore della Sezione di Catania dell’Ingv, Domenico Patanè che ci ha spiegato come “l’attività è tipica del nuovo cratere di sud/est, ed è un’attività esplosiva che rientra nella dinamica di quest’ultimo periodo. Assistiamo a un nuovo incremento di deformazione del suolo. Il quadro non è cambiato rispetto ai mesi precedenti, è una situazione di normalità rispetto all’attuale attività del vulcano. Non è nulla di particolare, non ci sono elementi di novità rispetto agli ultimi mesi, si tratta di attività esplosiva accompagnata da un lieve incremento del tremore vulcanico. Il tutto rientra nel quadro che stiamo osservando in quest’ultimo periodo“.