Fiumi in piena in tutta la provincia di Reggio Emilia, situazione critica

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Piogge eccezionali si sono abbattute dalla nottata di ieri nella zona di Alta Pianura soprattutto in Appennino di Reggio Emilia, dove si sono registrate precipitazioni medie di 40 – 50 mml, in meno di 24 ore. Eccezionali anche le precipitazioni in montagna, soprattutto sul crinale, con oltre 200 mml di pioggia registrati al passo del Cerreto. E’ quanto registra il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale: in queste ore l’ondata di piena si sta comunque attenuando nella zona di Alta Pianura per transitare nella Bassa. Le situazioni piu’ critiche si sono registrate nei rii naturali della zona a sud di Reggio Emilia, dove il personale e i mezzi consortili sono intervenuti, fin dalla notte per risolvere numerose situazioni di difficolta’. Critica anche la situazione nella zona a nord ovest di Reggio Emilia dove la rete di bonifica, nonostante la cassa di espansione del Cavo Pistarina appositamente realizzata, si sono riscontrate esondazioni in appezzamenti di terreno ad uso agricolo. In queste ore si registra anche un livello eccezionalmente alto del Canale di Castenovo, tra Campegine e Casteluovo Sotto. Il consorzio prevede di utilizzare tutte e sette le casse d’espansione del territorio. Nella bassa pianura la situazione si presenta, per ora, meno critica per il minor livello di precipitazioni. Si attende pero’ nelle prossime ore il passaggio lungo i canali di bonifica dell’eccezionale ondata di piena in discesa dall’Appennino e dalla collina. Il Consorzio sta predisponendo ogni mezzo per limitare la piena. Tra le tante manovre effettuate, a Bagnolo in Piano e’ stato attivato l’impianto del Cavo Rodanello, inattivo per oltre 30 anni. Cio’ nonostante, l’eccezionale ondata di piena ha causato alcune localizzate esondazioni dei cavi di scolo nella zona a sud di Correggio e a Fabbrico. Gli impianti idrovori, gia’ attivati in sinistra Crostolo (Boretto e Gualtieri), stanno per essere azionati a Moglia (compatibilmente con le gravi lesioni causate dal terremoto) e successivamente a San Benedetto Po, l’impianto di San Siro. Si potranno smaltire sino a 150.000 litri al secondo. I tecnici del Consorzio stanno monitorando la situazione dalla sala del telecontrollo, mentre il personale di campagna e’ costantemente impegnato per risolvere la situazioni di maggiore difficolta’. Una sessantina di persone al lavoro.