Forte burrasca in attivazione sul Mediterraneo centro-orientale: attese grandi mareggiate su Creta e tempeste di sabbia sull’entroterra cirenaico

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Aprile è un mese molto volubile, ma anche piuttosto burrascoso e ventoso su buona parte del mar Mediterraneo, a causa dei notevoli divari barici e termici che si innescano con l’entroterra desertico nord-africano, che proprio in questo periodo dell’anno comincia a scaldarsi per via dell’incremento dell’insolazione diurna lungo le latitudini tropicali e sub-tropicali. In queste ore una burrasca, con forti venti da Ovest e O-NO, sta investendo il Canale di Sicilia, il basso Ionio, in rapida propagazione verso il mar Libico e le coste della Cirenaica. Il fitto “gradiente barico orizzontale” ed il “gradiente termico”, esistente fra l’entroterra nord-africano e l’area mediterranea, stanno contribuendo ad amplificare ulteriormente la già intensa ventilazione occidentale, favorendo l’attivazione di venti burrascosi che si estendono fino al mare Libico e al tratto di mare a sud dell’isola di Creta. Nel corso della prossima serata e della nottata, l’intensa burrasca da Ovest e O-NO raggiungerà le coste settentrionali della Cirenaica (est della Libia) e l’isola di Creta, dove sopraggiungeranno venti molto forti da Ovest e O-NO che potranno superare i 70-80 km/h, con picchi di oltre i 90 km/h nelle aree costiere aperte al quadrante occidentale.

La forte ventilazione occidentale prevista dal modello LAMMA

La forte ventilazione occidentale, inoltre, penetrando sulle aree più interne della Cirenaica potrà determinare delle tempeste di sabbia, meglio note con il termine di “Haboob”, che si estenderanno fin sul vicino confine egiziano, causando drastiche riduzioni di visibilità e parecchi disagi per le popolazioni locali. A causa del “Fetch” (spazio di mare su cui soffia il vento) abbastanza esteso, da Malta fino all’isola di Creta, la forte burrasca solleverà anche un moto ondoso piuttosto imponente su buona parte del basso Mediterraneo centro-orientale, con la formazione di onde di “mare vivo” che potranno superare i 4.0-5.0 metri di altezza fra basso Ionio e mar Libico, ma con “Run-Up“ (massime altezze) fino a più di 6.0 metri. Difatti il mare a largo si manterrà molto agitato (forza 6 della scala Douglas), presentando un moto ondoso ben formato e molto insidioso per la navigazione d’altura, specie per le navi di piccola stazza. Tali ondate, molto ben formate, durante la prossima notte e la mattinata di domani, si sposteranno molto rapidamente verso il mare a sud di Creta, abbattendosi con grande impeto lungo le coste della Cirenaica, dove si attendono grandi mareggiate fino a tutta la giornata di domani, per l’arrivo di onde davvero imponenti, con “Run-Up” di oltre i 4.0-5.0 metri di altezza.

L'esteso "Fetch" fra Malta e Creta darà origine ad ondate davvero grandi che raggiungeranno picchi di oltre 5-6 metri

Visto i fondali, piuttosto bassi e sabbiosi a ridosso della costa libica, molte di queste onde si romperanno ancor prima di essere a ridosso della costa. Ma nel corso della nottata forti mareggiate flagelleranno pure la costa occidentale di Creta, dove si potrebbero registrare dei danni e soprattutto molti disagi alla navigazione. Ma onde rifratte da O-SO e SO, pronte a staccarsi dall’area del “Fetch”, si spingeranno verso le coste più meridionali del Peloponneso e sulle coste più occidentali dell’isola di Cerigo, visto l’irrompere da ovest di grandi onde che avranno percorso diverse decina di miglia per raggiungere i litorali greci. Una parte di queste onde, invece, proseguiranno verso il Mediterraneo orientale, uscendo dall’area del “Fetch” e propagandosi come delle onde lunghe piuttosto estese, da Ovest e O-SO, sino al settore più occidentale del mar di Levante ed in prossimità delle coste meridionali di Cipro. Da domani la burrasca da Ovest, spostandosi verso il mar a sud di Creta e sul mar di Levante, tenderà ad attenuarsi, presentando una ventilazione intensa sopra la soglia d’attenzione, con venti fino a 60-70 km/h, solo fra il mare a sud di Creta e nel tratto di mare a sud del golfo di Adalia. Martedì i venti occidentali andranno ad attenuarsi sensibilmente, con una ventilazione piuttosto sostenuta solo a ridosso delle coste meridionali della Turchia e dell’isola di Cipro. Le ondate create dai forti venti occidentali, fra il pomeriggio di lunedì e la giornata di martedì, determineranno intense risacche da onda lunga (ben formata) lungo le coste israeliane e libanesi.