Forte scirocco sulla Sicilia tirrenica, sempre più spesso il “gradiente barico orizzontale” sulle regioni meridionali

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Si nota l'infittimento di isobare fra Sicilia, Calabria e Ionio che sta attivando i forti venti di scirocco

Lo scirocco, in queste ore, sta sferzando con forza l’intera costa tirrenica siciliana, con fortissime raffiche che in serata, localmente, hanno superato i 90-100 km/h di picco. Anche in questo caso le raffiche più forti si sono registrate proprio in prossimità delle principali vallate che degradano verso il Tirreno. Su tutti spiccano gli oltre 120 km/h di picco archiviati dalla stazione di San Pierniceto, che si conferma una località che vanta un grande potenziale eolico con le correnti sciroccali. Ma anche in altre aree del messinese tirrenico, i venti di caduta dai crinali dei monti Peloritani, hanno raggiunto velocità davvero ragguardevoli, sia per il fitto “gradiente barico orizzontale” che per la locale conformazione orografica, in grado di amplificare ulteriormente la ventilazione dai quadranti meridionali. Dal punto di vista sinottico, il notevole rinforzo dei venti di scirocco sulle regioni meridionali, ed in particolare sulla Sicilia, è legato ad un notevole ispessimento “gradiente barico orizzontale” fra basso Tirreno e mar Ionio, causa la contrapposizione fra un minimo barico a mesoscala sulla Corsica (valore di 996 hpa) e un promontorio anticiclonico dinamico localizzato sui vicini Balcani. Tale “gradiente” andrà ad attenuarsi già dalla tarda nottata, prima mattinata di domani, grazie al colmamento del minimo barico a mesticala, con una conseguente attenuazione delle correnti sciroccali che già dalla mattinata di domani verranno presto sostituite da più freschi venti di ponente.