Una scossa di terremoto di magnitudo 6,9 ha colpito il sudovest della Cina, provocando decine di morti e centinaia di feriti secondo le autorità locali che hanno inviato migliaia di soldati a rinforzo per le operazione di soccorso. Il sisma è stato registrato nella provincia di Sichuan, una zona fortemente sismica già colpita da un devastante terremoto cinque anni fa, nel 2008. “Il terremoto a Yaan, nel distretto di Lushan, ha provocato centinaia di morti o feriti”, ha indicato l’agenzia di sismologia di Sichuan sul sito internet del governo. La cellule d’emergenza della provincia ha riferito, a oltre quattro ore dalla scossa, che il bilancio provvisorio era di 56 vittime e oltre seicento feriti. Il terremoto ha sorpreso la popolazione intorno alle 8 locali (le 2 di notte in Italia) e numerosi residenti si sono riversati in strada ancora in pigiama.
Le prime foto della catastrofe mostrano edifici di diversi piani crollati, con le macerie sparse lungo le strade. Più di 2mila militari sono stati mobilitati d’urgenza sul posto, per dar manforte ai soccorritori già sul luogo del sisma nelle operazioni di salvataggio. Lo ha riportato la Xinhua, l’agenzia di stampa ufficiale del Paese. Il nuovo presidente cinese, Xi Jinping, ha chiesto sforzi ad oltranza per aiutare le vittime e il primo ministro Li Keqiang ha già fatto sapere che si recherà nella zona colpita; il suo predecessore Wen Jiabao, hanno sottolineato gli organi di informazione, aveva acquisito una certa popolarità in Cina recandosi sui luoghi delle precedenti catastrofi. La Xinhua ha parlato di magnitudo 7 a proposito della scossa, mentre lo Usgs – l’Istituto di geofisica degli Stati Uniti – ha stimato una magnitudo di 6,6 sulla scala Richter. La tv di stato Cctv ha sottolineato che l’accesso alle zone terremotate dei soccorritori è complicato dagli smottamenti di terreno provocati dalla scossa. Diversi edifici antichi del distretto di Lushan sono crollati o sono rimasti lesionati, ha riportato l’agenzia di stampa Xinhua. La provincia del Sichuan, una delle più popolate della Cina, era stata già colpita nel maggio 2008 da un devastante terremoto che aveva provocato circa 87mila tra morti e dispersi. La profondità del sisma è stata calcolata in circa dodici chilometri – relativamente bassa – e questo favorisce secondo gli esperti danni ingenti. La scossa è stata avvertita a Chengdu, capoluogo della provincia di Sichuan, e fino alla vicina metropoli di Chongqing, dove vivono circa 33 milioni di persone.


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