Frane in Umbria, ancora chiusa la Flaminia: costante monitoraggio a San Giovanni Profiamma

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Il Servizio geologico della Regione Umbria e del Comune Foligno, stanno monitorando in modo attento il corpo della frana in zona San Giovanni Profiamma che ha provocato, lo scorso martedi’, la chiusura della Flaminia. Il monitoraggio continuera’ nei prossimi giorni, non solo al limite del distacco del terreno, ma anche nel corpo centrale della frana. Pertanto, la decisione del ripristino parziale della viabilita’ sara’ valutata nel corso del prossimo incontro che si terra’ nella sede dell’Assessorato regionale alle infrastrutture, venerdi’ prossimo. L’informazione arriva dall’assessore regionale alle infrastrutture, Silvano Rometti, al termine dell’incontro che si e’ svolto in Regione e al quale hanno preso parte, oltre all’assessore Rometti e al sindaco del Comune di Foligno, Nando Mismetti, i rappresentanti di Anas, della Quadrilatero, del Comune di Foligno e della Regione Umbria. Presente anche il coordinatore regionale, Diego Zurli.  ”Nel corso dell’incontro e’ stato evidenziato che si e’ trattato di un fenomeno franoso importante – ha riferito Rometti – e che comportera’ interventi significativi con un notevole investimento di tempo e risorse. La possibilita’ di ripristinare la viabilita’ e’ subordinata ad una serie di valutazioni sul corpo della frana e sul terreno intorno. Dal monitoraggio effettuato dai tecnici del Comune di Foligno con la supervisione del Sevizio geologico e sismico della Regione risulta che, nell’ultimo giorno, non ci sono stati movimenti del dissesto. Allo stato attuale, ogni dodici ore, sono controllati alcune decine di punti interni ed esterni alla frana e nei prossimi giorni si aumenteranno i punti soggetti a controllo e, nel caso di forti precipitazioni, aumentera’ anche la frequenza”. La possibilita’ della riapertura della strada sara’ quindi valutata nel prossimo incontro, nel corso del quale si discutera’ anche degli interventi di ripulitura della sede stradale e della messa in opera di interventi temporanei che permettano la riapertura in sicurezza di una corsia di scorrimento della strada statale. Nel frattempo si studieranno nuovi sistemi di monitoraggio in tempo reale in attesa della definizione di un progetto atto a garantire la piena sicurezza dell’arteria stradale”.