E’ polemica in Emilia Romagna (dopo quanto accaduto già ieri in Veneto) per le previsioni meteorologiche diffuse nei giorni precedenti la Pasqua che davano maltempo e che, secondo gli enti locali, avrebbero causato disdette e rinunce alle prenotazioni turistiche, danneggiando di fatto il comparto. Una tesi che e’ stata messa nera su bianco in una lettera firmata dall’assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna Maurizio Melucci, dagli assessori al Turismo delle Province di Forli’-Cesena e Rimini, rispettivamente, Iglis Bellavista e Fabio Galli, e che verra’ inviata in queste ore ai responsabili delle informazioni meteorologiche e alle principali testate giornalistiche nazionali. Nella missiva, gli amministratori esprimono “le perplessita’ circa le modalita’ con le quali vengono prima gestite e quindi comunicate le informazioni relative alle previsioni meteorologiche”. “Proprio quanto accaduto durante le recenti festivita’ pasquali, ha messo in luce un problema con incidenza tangibile sulle aree ad elevata capacita’ turistica: la non sufficiente precisione della comunicazione del ‘tempo che fa’ da parte dei media si riverbera immediatamente sul numero di partenze verso le localita’ turistiche a ridosso di festivita’ o ponti” scrivono gli assessori Melucci, Bellavista e Galli. “Quanto si e’ verificato sulla Riviera romagnola tra il 31 marzo e l’1 aprile e’ perfetta esemplificazione: – si legge ancora nella missiva – bollettini meteorologici catastrofici nei giorni precedenti, disdette alberghiere, rinuncia alle prenotazioni, poi nella realta’ una situazione del tempo piu’ che accettabile, con una prevalenza del sole rispetto alla pioggia nell’arco delle 48 ore”. Secondo gli amministratori, dunque, “il condizionamento delle previsioni meteo e’ un elemento motivazionale che risulta determinante” in termini di domanda turistica. La richiesta e’ dunque che “i responsabili delle previsioni meteo elevino il grado di scientificita’ della comunicazione, quantomeno evitando sintesi di grana grossa che si allontanano palesemente dall’accadimento fattuale, ben oltre il confine discrezionale della previsione”. Indice puntato anche contro i media che, secondo Melucci, Bellavista e Galli, inseguono il “‘meteo estremismo’, peraltro caratterizzato da nomignoli coniati proprio per esaltarne il limite estremo e dunque inconsciamente deprimenti”. “Chiediamo uno sforzo in piu’ da parte vostra al momento di comunicare quelle previsioni meteorologiche che, con scansione geometrica, vengono poi rimbalzate su ogni strumento mediatico, pubblico e privato” concludono gli assessori firmatari.
Infuriano le polemiche sulle previsioni meteo di Pasqua, albergatori e assessori insistono: “chiederemo i danni”


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