Osservando attentamente le immagini trasmesse dal satellite Meteosat, che copre l’intero continente africano nella sua interezza, molto spesso, all’altezza delle coste dell’Eritrea e del basso Sudan, sempre più spesso si nota la presenza di una distesa di nubi molto basse, del tipo strati o stratocumuli, che si addensano lungo la fascia costiera, con una certa regolarità. La scarsa presenza di stazioni meteorologiche su un territorio cosi vasto, purtroppo, non ci permette di poter comprendere al meglio l’entità del fenomeno. Ma analizzando le moviole satellitari ipotizziamo che il fenomeno sia meno insolito del previsto. La persistente formazione di queste nuvole basse sarebbe da imputare nell’interazione fra l’umida brezza che si alza dal mar Rosso (molto caldo), con una componente dai quadranti orientali o nord-orientali, e l’aspra orografia locale, caratterizzata da rilievi piuttosto elevati che degradano verso il mare. Questi ergono una sorta di barriera che riesce a bloccare l’umido flusso della brezza di mare, la quale quotidianamente si attiva sul mar Rosso meridionale, costringendola a salire bruscamente verso l’alto e favorendo una rapida condensazione del vapore acqueo in essa contenuto. La condensazione del flusso caldo e umido, proveniente dal mar Rosso, agevola di conseguenza lo sviluppo di questa copertura nuvolosa bassa, lungo le coste dell’Eritrea e del Sudan meridionale.
Le frequenti nubi basse che si formano davanti la costa dell’Eritrea e del Sudan meridionale, frutto dell’interazione fra la brezza marina e l’orografia locale


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