L’onda anticiclonica sul Mediterraneo tenderà a scalfirsi entro il fine settimana a causa di un doppio attacco da ovest e da est

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L'onda anticiclonica è ormai evoluta in un anticiclone di blocco che si allunga verso l'Europa centrale

La robusta cupola anticiclonica sub-tropicale che in questi giorni si è ben consolidato fra il Mediterraneo centrale e l’Europa centro-occidentale nei prossimi giorni tenderà a rafforzarsi ulteriormente, al punto da assicurare condizioni di tempo stabile e soleggiato, con temperature largamente superiori alle medie stagionali, su un’ampia fetta del vecchio continente. Come previsto nei giorni scorsi il promontorio anticiclonico verrà interessato da un “Tilting” antiorario che sposterà il proprio asse principale più verso est. Fra le giornate di mercoledì e giovedì, l’affondo di una saccatura in pieno oceano, ad ovest delle Isole Britanniche, determinata da un sensibile rallentamento della velocità del ramo principale del “getto polare” che fuoriesce dal Canada orientale e dal nord degli States, più ad est enfatizzerà l’onda stabilizzante anticiclonica, che dall’entroterra desertico marocchino si spinge con il proprio asse in direzione della Spagna e della Francia, mentre le propaggini orientali ingloberanno l’Italia ed i vicini Balcani occidentali. In pratica, nei prossimi giorni, lungo il ramo ascendente (bordo orientale) della saccatura oceanica che affonderà fino alle Azzorre, la curvatura ciclonica (senso antiorario) delle correnti instaurerà un sostenuto richiamo di calde correnti sub-tropicali continentali, dai quadranti meridionali, che piloteranno masse d’aria piuttosto calde e secche che dall’entroterra desertico del Marocco e dell’Algeria occidentale si muoveranno in direzione del Mediterraneo centro-occidentale, raggiungendo la Spagna e la Francia, dove i termometri varcheranno la soglia dei +25°C +26°C, con picchi di oltre i +30°C in Andalucia.

L’attivazione del richiamo caldo dai quadranti meridionali sul margine orientale della saccatura oceanica, innescherà un’azione di “forcing” dinamico (avvezione calda sub-tropicale), nella media troposfera, che alimenterà  il promontorio anticiclonico sub-tropicale (con contributo caldo nord-africano), il quale dall’entroterra marocchino si proietterà verso il Mediterraneo centro-occidentale, la Francia, la fascia alpina e i paesi della Mitteleuropa, che verranno lambiti dalla cresta dell’onda anticiclonica sub-tropicale, supportata in quota da aria calda e molto secca che contribuirà a far innalzare i valori di geopotenziale, con un ulteriore incremento della stabilità atmosferica. Grazie al “forcing” in alta quota si verrà a costruire un vero e proprio anticiclone di blocco, che dall’Africa nord-occidentale si allungherà fino all’Europa centro-orientale, isolando un nucleo anticiclonico secondario fra l’Ucraina e la Russia europea meridionale. L’azione di “forcing”, nella media troposfera, continuerà ad alimentare la struttura anticiclonica sub-tropicale, che posizionerà i propri massimi, sia in quota che nei bassi strati, tra il Mediterraneo centro-occidentale e il comparto centrale europeo, assicurando condizioni di moderata stabilità su tutte le nostre regioni, con prevalenza di tempo stabile, soleggiato, e con temperature massime in ulteriore aumento, visto il prolungato soleggiamento nelle ore diurne (localmente si registreranno picchi di oltre +26°C +28°C).

Il blocco anticiclonico dovrebbe persistere fino alle giornate di venerdì e sabato, allorquando il promontorio dinamico sub-tropicale, non venendo più alimentato dall’aria calda e secca sub-tropicale proveniente dall’entroterra nord-africano, comincerà pian piano ad invecchiare, spostando il proprio baricentro principale più verso levante, in direzione dell’Europa centro-orientale, dove l’ondulazione antioraria comincerà ad essere erosa dal sopraggiungere da ovest della saccatura oceanica. Proprio quest’ultima, entro il prossimo weekend, progredendo verso est, sarà in grado di scalfire il robusto promontorio anticiclonico sub-tropicale, il quale più ad est verrà ostacolato da una latente circolazione ciclonica, in fase di evoluzione in “CUT-OFF” ed in seguito in un “Upper Level Low” (nell’alta troposfera) fra l’Egeo e la Turchia occidentale che inasprirà l’attività convettiva su codesti settori. L’azione erosiva dell’asse di saccatura ad ovest, e del “CUT-OFF” ad est, fra Egeo e Turchia occidentale, contribuirà a sradicare, definitivamente questo robusto campo anticiclonico che nei prossimi giorni (fino al weekend) continuerà a regalarci fantastiche giornate di sole, con valori termici tipici per il mese di Giugno.