La mummia del Similaun, appartenente al 3213 a.C. circa e ritrovata il 19 Settembre 1991 sulle Alpi Venoste, denota un numero sorprendentemente elevato di patologie del cavo orale e problemi di dentizione che sono ancora oggi molto diffusi. Ötzi, come viene anche chiamata volgarmente, soffriva di pesanti abrasioni dentali, con diverse lesioni cariose, alcune delle quali molto gravi, e soffriva inoltre di un trauma meccanico ad uno dei suoi denti anteriori, dovuto probabilmente ad un incidente. A spiegarlo è il prof. Frank Rühli, responsabile dello studio, che esaminò i denti dopo il suo ritrovamento avvenuto ad opera dei coniugi tedeschi Erika e Helmut Simon di Norimberga durante un’escursione. Il medico dentista Roger Seiler, del Centro di Medicina evolutiva presso l’Università di Zurigo, ha esaminato i suoi denti in base ai dati tomografici più recenti e ha rilevato che la perdita del tessuto parodontale è sempre stata una malattia molto comune, come dimostrano gli esami effettuati alle mummie egiziane. “L’uomo di Similaun ci permette una visione particolarmente buona in una fase così precoce di questa malattia“, spiega Seiler. Le ricostruzioni tomografiche tridimensionali permettono uno sguardo nella cavità orale dell’uomo venuto dal ghiaccio e mostrano una forma avanzata di parodontite avanzata. In particolare nel settore dei molari posteriori, Seiler ha trovato perdita del tessuto parodontale di supporto, quasi esteso alla punta della radice. Oggi la parodontite è collegata a malattie cardiovascolari.
E’ interessante notare che l’uomo mostrava inoltre calcificazione vascolare, per il quale – come nel caso della parodontite – soprattutto il suo patrimonio genetico ne è stato responsabile. Il fatto che l’Uomo venuto dal ghiaccio soffriva di carie è attribuibile al suo mangiare cibi amidacei come il pane e la zuppa di cereali, che sono stati consumati più comunemente nel periodo neolitico per la nascita dell’agricoltura. Inoltre, il cibo era molto abrasivo a causa di contaminanti, come dimostrano i denti abrasi. I suoi incidenti che provocarono ferite e problemi dentali, dimostrano la vita travagliata di quel periodo storico. Un dente anteriore subì un trauma meccanico – dove la colorazione è ancora ben visibile – e un molare perse una cuspide, probabilmente nel masticare qualcosa, forse una piccola pietra tra la zuppa di cereali. L’Uomo venuto dal ghiaccio è la più antica mummia umida al mondo. Fin dalla sua scoperta, le sono stati effettuati numerosi esami scientifici. Nel 2007, ad esempio, con il coinvolgimento di Frank Rühli, si è scoperto che la causa della morte di Ötzi è stata determinata probabilmente da emorragie interne.


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