Nuova influenza aviaria: circoscritti i 16 casi di contagio da H7N9 in Cina, polemiche nel Paese

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Le autorita’ sanitarie cinesi hanno annunciato che i 16 casi confermati di influenza aviaria H7N9 sono stati circoscritti e che non esiste alcun segno di trasmissione interumana del virus. Lo riporta l’agenzia Nuova Cina citando un comunicato della National Health and Family Planning Commission cinese. Il totale dei contagi in tutta la Cina e’ dunque di sedici persone, di cui 6 sono morte (4 a Shanghai e 2 nella provincia dello Zhejiang), con 2 ricoverati a Shanghai, 6 nel Jiangsu, uno nello Zhejiang e uno nell’Anhui. Secondo la commissione cinese non esiste a oggi alcun collegamento epidemiologico fra questi casi. In ogni caso, tutte le persone che sono state a contatto con i contagiati sono state messe sotto osservazione medica. Solo uno di loro aveva mostrato sintomi influenzali, ma i test hanno escluso che si trattasse del virus H7N9.

FAMIGLIA DECEDUTO ACCUSA OSPEDALE SHANGHAI – Accusa l’ospedale di non aver detto la verita’ sulla malattia del loro congiunto la famiglia di Wu Liangliang, il giovane di 28 anni seconda delle quattro vittime a Shanghai del nuovo ceppo di influenza aviaria H7N9 che ha provocato in totale la morte di sei persone (quattro a Shanghai e due nello Zhejiang). ”Nessuno ci ha informato delle reali cause della morte – ha detto Wu Demao, il suocero del ragazzo -: abbiamo appreso solo dalla televisione che era morto per l’influenza aviaria”. Wu Liangliang, originario di Yancheng, nella provincia del Jiangsu, era arrivato a Shanghai per visitare i suoceri e durante la sua permanenza si era recato diverse volte in un mercato agricolo del distretto di Minhang, per aiutare il suocero, un venditore di maiali. Ammalatosi con febbre alta e sintomi influenzali era stato ricoverato in ospedale. ”I medici hanno detto che aveva la polmonite – ha raccontato il suocero -, tanto che non lo hanno messo nemmeno in quarantena. L’ospedale e’ responsabile per non averci detto la verita’. Non ci rendiamo conto come un ragazzo giovane possa essere morto tanto rapidamente”. La famiglia della giovane vittima dell’aviaria sta anche pensando di fare causa all’ospedale per ottenere chiarezza su quanto accaduto e giustizia. ”Ma temiamo – ha commentato il suocero – che alla fine le autorita’ appoggino l’ospedale coprendo eventuali responsabilita’. In fondo noi siamo solo gente comune, mentre l’ospedale e’ gestito dal governo”. Intanto l’ospedale ha pagato alla famiglia del defunto 130.000 yuan (circa 15.000 euro) a titolo di risarcimento, dicendo di dare loro questa somma per motivi umanitari.