”Forti misure di biosicurezza sono necessarie in riposta ai casi occorsi in Cina di influenza A da virus H7N9”. A lanciare l’allerta e’ la Fao, dopo i casi di infezione registrati in Cina e che hanno causato ad oggi sei decessi. Contrariamente ad altri ceppi virali, incluso il virus dell’influenza aviaria H5N1, rileva la Fao in una nota, ”questo nuovo virus e’ difficile da identificare nel pollame dal momento che causa pochi o nessun sintomo negli animali”. ”Contrariamente al virus H5N1, a causa del quale si registrava una mortalita’ su larga scala nel pollame, con questo nuovo virus non abbiamo una ‘bandiera rossa’ che possa segnalare immediatamente l’infezione. Cio’ significa che i contadini possono non essere consapevoli del fatto che il virus sta circolando negli animali. Misure di biosicurezza e igiene – sottolinea Juan Lubroth, chief veterinary officer della Fao – potranno aiutare le persone a proteggersi dal virus circolante in uccelli o animali apparentemente sani”. Le misure di biosicurezza piu’ comuni includono il monitoraggio, la sorveglianza, l’isolamento, il trasporto limitato, ma pure l’eliminazione degli animali infetti. Tali misure, afferma la Fao, rappresentano ”il primo e piu’ efficace modo di proteggere la catena alimentare”. La Fao raccomanda inoltre misure preventive quali il tenere separati gli animali dalle aree dove risiedono le persone, lavarsi spesso le mani, mangiare la carne ben cotta, rivolgersi subito al medico in caso di febbre dopo aver avuto contatti con del pollame o altri animali.
Nuova influenza aviaria, la Fao alla Cina: “necessarie misure di sicurezza”


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