Il virus H7N9 e’ stato rilevato in altri 19 campioni di pollame cinese, 9 dei quali raccolti nello stesso mercato di Shanghai dove erano stati gia’ evidenziati casi di nuova influenza aviaria in alcuni piccioni. A riferirlo e’ l’agenzia Nuova Cina, che cita autorita’ agricole cinesi. Gli altri campioni risultati positivi al virus sono stati raccolti in due mercati per la vendita di prodotti agricoli nel distretto di Minhang. Dopo l’analisi genetica, il laboratorio di riferimento nazionale per l’influenza aviaria H7N9 ha concluso che il ceppo del virus trovato nei 19 campioni era altamente simile a quello rilevato nei piccioni giovedi’. La scoperta ha portato alla chiusura del mercato di Shanghai e all’abbattimento di tutti i volatili in vendita, circa 20 mila.
Le autorità di Shanghai hanno chiuso i mercati avicoli per contenere la diffusione del virus H7N9 che in Cina ha fatto registrare finora 16 casi di infezione e sei decessi. Quattro decessi sono avvenuti proprio a Shanghai, gli altri due nella provincia di Zhejiang, dove oggi, nella capitale Hangzhou, le autorità hanno cominciato ad abbattere i volatili in un mercato dove è stata trovata una quaglia infetta da H7N9. La chiusura dei mercati di Shanghai è stata ordinata dopo la scoperta del virus nei piccioni, che ha portato anche all’abbattimento di oltre 20.000 volatili. “La gente è preoccupata – ha detto alla France presse un residente di Shanghai – la gente di Shanghai mangia molto pollo e anatra. Ora non li tocchiamo più”. Le autorità cinesi hanno ribadito che non ci sono prove di una trasmissione del virus da uomo a uomo; dato confermato dall’Organizzazione mondiale della Sanità.


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