Nuove scoperte nel sottosuolo dell’Old Faithful, il geyser nel Parco Nazionale di Yellowstone

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Credit: USGS

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters del geyser Old Faithful, nel Parco nazionale di Yellowstone, dimostra che l’impianto idraulico sotterraneo appare come una sorta di cornamusa. I ricercatori hanno individuato a 15 metri nel sottosuolo una grande camera che si trova a sud-ovest del geyser, smentendo le precedenti idee che queste tipologia di sorgenti naturali  eruttano da sistemi idraulici stretti e lunghi. Old Faithful (il vecchio fedele) deve il suo nome alle sue eruzioni regolari, che in media si verificano ogni 65-92 minuti, arrivando a sparare getti d’acqua bollente alti tra i 30 e i 55 metri con un volume d’acqua variabile tra 14.000 e 32.000 litri. Successivamente all’eruzione seguono 15 minuti di pausa, che ricaricano il geyser aumentando l’attività sismica. Questa sorta di serbatoio scoperto nel sottosuolo non si svuota mai totalmente, producendo alla fine una forte esplosione di vapore.

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Il deposito nel sottosuolo è alto almeno 15 metri con una larghezza di 18, anche se le sue dimensioni non possono essere determinate con precisione. E’ collegato ad un “tubo” ad angolo di circa 24 gradi, che permette agli scienziati di avere un quadro più completo della struttura. Utilizzando piccoli tremori estratti da record sismici raccolti nel 1990 i ricercatori sono stati in grado, infatti, di rivelare la forma del condotto. Jean Vandemeulebrouck, geofisico presso l’Università della Savoia, in Francia, ha riferito che il team è stato in grado di individuare con una precisione senza precedenti il luogo esatto in cui si verifica l’ebollizione dell’acqua, osservando successivamente la stessa salire nel condotto. E confrontando i dati con i geyser della penisola russa della Kamchatka, si sono scoperte numerose analogie. Nel mondo esistono circa 1000 geyser. Secondo il geologo questo sistema è abbastanza comune per la maggioranza di essi.