Ci risiamo di nuovo, la circolazione atmosferica sopra l’Europa sta subendo un nuovo blocco proprio all’altezza del comparto centrale del vecchio continentale, con Mitteleuropa, Italia e Mediterraneo centrale che fungeranno da spartiacque, fra la circolazione ciclonica (in “CUT-OFF”) bloccata sulla Spagna e il possente anticiclone dinamico sub-tropicale in ulteriore rafforzamento fra Balcani, Russia meridionale e mar Nero. L’intensificazione dei “forcing” nell’alta troposfera contribuirà ad indebolire il flusso delle “Westerlies”, lungo le medio-alte latitudini dell’emisfero boreale, ondulando il ramo principale del “getto polare” e favorendo lo sviluppo di robusti promontori anticiclonici di blocco distesi lungo i meridiani, ben strutturati anche alle alte quote (geopotenziali alti), fra Pacifico settentrionale (anticiclone delle Aleutine) e nord Atlantico (anticiclone delle Azzorre). Nei prossimi giorni un’altra importante onda risonante troposferica, enfatizzata dal notevole “forcing” orografico imposto dall’imponente catena montuosa dell’Himalaya (che presenta vette di oltre gli 8000 metri, un vero ostacolo capace di deflettere il “getto sub-tropicale” che proviene dall’area medio-orientale) al ramo principale del “getto sub-tropicale”, che comincia gradualmente a sollevarsi di latitudine, scorrendo sopra l’Iran, il Pakistan e l’India occidentale, si svilupperà pure sull’Asia centrale, fra Kazakistan, ovest della Mongolia e Siberia meridionale, dove si instaurerà un anticiclone dinamico in quota (massimi di geopotenziale in quota) che solo a metà settimana si muoverà verso est, in direzione della regione ad ovest del lago Bajkal, venendo parzialmente eroso, in particolare il bordo occidentale, dall’affondo di una saccatura artica (colma di aria molto fredda in quota) verso la Siberia centrale, pronta a far diminuire le temperature, portando delle piogge e nevicate sparse sull’altopiano della Siberia centrale.

L’altro importante blocco anticiclonico si andrà a consolidare proprio fra i Balcani, il bacino del mar Nero e il sud della Russia europea. La persistenza del flusso caldo sub-tropicale continentale, proveniente direttamente dall’entroterra desertico algerino e libico, continuerà ad alimentare il robusto promontorio anticiclonico, posizionato fra Balcani, mar Nero e Russia europea. Il notevole “forcing” esercitato alle quote superiori della troposfera (il motore che alimenta l’ampia impalcatura anticiclonica nel sud-est dell’Europa) dall’estesa avvezione calda verrà ulteriormente esacerbato dall’isolamento di un nuovo “CUT-OFF” nel sud della Spagna, il quale avrà il merito di rinvigorire il caldo flusso pre-frontale, di tipo sub-tropicale continentale, verso il bacino centro-orientale del Mediterraneo, Italia e isole maggiori incluse, attivando in quota un intenso flusso sud-occidentale che presenterà una traiettoria distesa fra l’Algeria e la Russia europea. La formazione di questo blocco altopressorio sull’Europa sud-orientale, con massimi di geopotenziale piuttosto alti fra Balcani e mar Nero, avrà il merito non solo di far proseguire l’anomala ondata di calore su buona parte del comparto orientale del continente, dove già si sono superati i primi +30°C +31°C di stagione, ma anche di far innalzare verso le alte latitudini il ramo principale del “getto polare”, sopra le Repubbliche Baltiche ed il nord della Russia.

L’anticiclone sub-tropicale di blocco sull’Europa orientale ergerà un vero e proprio muro nei confronti dell’umido flusso zonale atlantico che si troverà impossibilitato di proseguire la sua marcia verso l’Europa, arrestandosi al traverso delle Isole Britanniche, Francia e Spagna. Qui le perturbazioni e i sistemi frontali atlantici non riusciranno ad evolvere verso levante, rimanendo incastrati davanti le propaggini più occidentali del blocco anticiclonico, venendo cosi costrette a piegare bruscamente verso nord-nord/est, per risalire verso il comparto nord-orientale del continente, lungo il lato occidentale e settentrionale dell’intensa circolazione anticiclonica dominante più ad est. Una situazione che continuerà ad attivare nuove massicce avvezioni calde, di matrice sub-tropicali continentale, verso il Mediterraneo e i paesi dell’Europa centro-orientale, che fino alla prima decade di Maggio verranno interessati da significative anomalie termiche positive, ben accentuate dai climi continentali (dell’est Europa) e dal prolungamento dell’insolazione diurna che caratterizza questo periodo dell’anno. In particolare l’Italia, venendo inglobata dalle propaggini più occidentale del promontorio anticiclonico di blocco, risentirà direttamente dell’afflusso di correnti dai quadranti meridionali, sempre più calde e relativamente secche al sud (più umide sulle regioni settentrionali dopo essersi umidificate sopra il Tirreno e l’Adriatico) che determineranno un considerevole aumento dei valori termici a tutte le quote, con i primi +28°C +30°C di stagione sulle regioni meridionali. Una simile configurazione di blocco, se si fosse realizzata nel cuore della stagione estiva, fra i mesi di Luglio e Agosto, avrebbe di certo agevolato lo sviluppo di un’ondata di calore di carattere eccezionale, in grado di abbattere diversi record assoluti di caldo. Che sia un segnale in vista dell’avvento della futura stagione estiva?



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