Come previsto, l’ulteriore approfondimento del profondo ciclone extratropicale centrato in pieno Atlantico, nel tratto di oceano ad ovest delle Isole Britanniche, ha contribuito ad enfatizzare la spinta meridiana del robusto promontorio anticiclonico sub-tropicale, che dal cuore dell’entroterra desertico marocchino e algerino si è proteso con i propri elementi verso la Spagna, la Francia, l’Italia e parte dei paesi dell’Europa centrale. L’ampia ondulazione anticiclonica che sta invadendo il bacino centro-occidentale del Mediterraneo è accompagnata dalla prima vera onda mobile di calore in salita dall’entroterra nord-africano. Il nostro paese invece verrà solamento sfiorato (in particolare la Sardegna e le regioni di nord-ovest), trovandosi attorno le propaggini più orientali del campo anticiclonico, li dove prevalgono le correnti dai quadranti settentrionali. Analizzando le mappe a 850 hpa e 500 hpa si nota come lungo il lato occidentale di questo solido promontorio anticiclonico, ad ovest della penisola italiana, stiano scorrendo masse d’aria calde e secche, d’estrazione sub-tropicale continentale, che tendono a spingersi in direzione della Spagna e della Francia, dove nei bassi strati è già attiva una debole ventilazione dai quadranti meridionali che ha già contribuito a far impennare le temperature nella giornata di ieri, con i primi +30°C di stagione a Dax, nel sud-ovest della Francia.

Da segnalare pure i +29°C di Bordeax e Biarritz, +28°C a Cazaux, +27°C a Pau, Cognac e Châteauroux, +25°C a Parigi, Strasburgo, Tours e Limoges. Si tratta di temperature massime più tipiche per il mese di Giugno, davvero esagerate per Aprile. In realtà i +30°C toccati ai piedi del versante settentrionale dei Pirenei si sono raggiunti grazie all’avvento dei caldi venti meridionali favonici, discendenti dai declivi pirenaici. L’attivazione di queste deboli correnti favoniche, dai quadranti meridionali, ha contribuito a comprimere e a scaldare ulteriormente le masse d’aria, già in origine abbastanza calde e secche ancor prima di scavalcare le creste dei Pirenei, data la provenienza sub-tropicale. Ciò a permesso, a località come Dax o la stessa Bordeax, di poter raggiungere, con tutta tranquillità, la soglia dei primi +29°C +30°C. Ma le temperature, fra oggi e la giornata di domani, sono destinate a salire ulteriormente tra la Spagna orientale e la Francia (senza il contributo orografico), a causa della graduale risalita verso nord dell’onda di calore partorita nei giorni scorsi sopra il nord-Africa. La presenza della profonda circolazione ciclonica ad ovest delle Isole Britanniche agevolerà un ulteriore enfatizzazione dell’avvezione calda, pilotando il flusso caldo e secco sub-tropicale oltre i 50° di latitudine nord in seno al settore pre-frontale. L’avvezione calda ed il flusso sud-occidentale che l’accompagnerà in quota, con le isoterme di oltre i +10°C +12°C alla quota di 850 hpa (1400 metri) si spingerà verso la Germania, la Danimarca e il sud della Svezia, dove è atteso un repentino aumento dei valori termici a tutte le quote, con valori che potranno oltrepassare il muro dei primi +20°C +22°C.

Ma il caldo inizierà a fare davvero sul serio sulla Spagna sud-orientale e nel sud della Francia, dove la colonnina di mercurio, grazie al prolungato soleggiamento diurno e alla debole ventilazione nei bassi strati, riuscirà a superare la soglia dei +26°C +28°C all’ombra. Probabili punte di oltre i +30°C sono attese nel murciano e sulla città di Cordoba, che proprio ieri ha registrato una massima di ben +28.4°C. La più alta finora toccata in Spagna dopo i +31.0°C di Murcia dello scorso 11 Aprile. Anche quest’anno la Spagna si conferma il primo paese europeo a sperimentare i primi caldi simil estivi nel bel mezzo della stagione primaverile. Fra domani e mercoledì, con lo spostamento della circolazione depressionaria (attualmente in pieno Atlantico) verso la Scozia, l’onda di calore tenderà a traslare verso levante, coinvolgendo più direttamente la Germania, la Svizzera, l’Austria, la Repubblica Ceca e la Polonia occidentale, con il sopraggiungere in quota di isoterme superiori ai +10°C +12°C alla quota di 850 hpa. L’afflusso in quota di masse d’aria sempre più calde e secche determinerà una avvezione di spessore che provocherà un brusco rialzo termico su buona parte dei paesi della Mitteleuropa, fino a qualche settimana addietro alle prese con gelate e nevicate tardive. Entro mercoledì i primi +22°C +24°C si potranno raggiungere pure sui bassopiani della Germania centro-settentrionale, mentre massime al di sopra dei +20°C +22°C, localmente anche +23°C +24°C, si vedranno pure tra l’Austria, la Repubblica Ceca e la Polonia occidentale. Anche qui si respireranno i primi tepori della stagione primaverile, nonostante già da venerdì l’arrivo di aria più fresca oceanica farà diminuire le temperature, riportandole su valori più consoni per la media stagionale.


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