Scienza: ecco le straordinarie cose che “la lettura delle mani” dice di noi

La lettura delle mani sarà anche una credenza, ma non è detto che, come capita comunemente, un carattere somatico non possa essere in relazione con uno comportamentale, con una malattia o una predisposizione. E infatti sono state condotte ricerche molto interessanti a questo scopo, in particolare mettendo in relazione la lunghezza dell’indice e dell’anulare. Ora, se vi guardate la mani farete presto a notare che difficilmente le due dita in questione  hanno la stessa lunghezza.

Se siete uomini e l’indice è più lungo dell’anulare allora sembra che nel periodo della vostra gestazione siete stati esposti a più testorone, ormone maschile per eccellenza, con effetti che potrebbero riguardare una minor predisposizione al tumore alla prostata, una maggiore di infarto e una maggiore aggressività verbale. E’ da notare che nella maggioranza dei casi indice e anulare nei maschi sono della stessa lunghezza. Ma gli studi non si fermano qui. Se invece l’anulare è più lungo dell’indice può significare una maggiore tendenza ad essere mancini, autistici, omosessuali…ma anche bravi nella musica. Una grossa differenza fra le due dita potrebbe indicare un minor numero di spermatozoi ma anche uno sviluppo maggiore del pene, ma su questo è meglio non teorizzare troppo o cominceremo a vedere le donne invece che guardare negli occhi un uomo appena incontrato, misurargli le dita…

Ma, appunto, per le donne, cosa può significare una differenza nella lunghezza tra indice e anulare? Il dito indice più lungo indica maggior fertilità, ma anche maggior predisposizione al tumore al seno. Anche nelle donne c’è una relazione con le tendenze sessuali: un dito indice più corto sembra indicare con maggior frequenza l’attrazione per lo stesso sesso.

Insomma, gli studi sono promettenti, ma è anche vero che non bisogna prenderli troppo alla lettera. E’ in fondo il comportamento dato dall’educazione e lo stile di vita che devono dire molto di noi, o almeno, dovrebbero. E’ quanto riusciamo ad apprendere e ad essere con la nostra testa e non solo con ciò che ci ha dato la natura a fare di noi persone complete.