Spettacolare “CUT-OFF” in azione tra basso Mediterraneo e Algeria, piogge e temporali sparsi anche sul deserto del Sahara

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Lo spettacolare vortice ciclonico in piena fase di maturità sopra il basso Mediterraneo

L’affondo del “CUT-OFF” (vortice ciclonico colmo di aria fredda chiuso in quota ed isolato dal flusso perturbato principale delle medie latitudini) verso l’entroterra nord-africano sta causando una importante ondata di maltempo fra il nord-est dell’Algeria e la Tunisia, dove da varie ore sono in atto piogge, a tratti anche abbondanti, rovesci e temporali. In alcune aree dell’Algeria settentrionale, localmente, sono caduti fino a più di 70-80 mm di pioggia. Si tratta di apporti pluviometrici davvero considerevoli se si pensa che sono stati registrati in meno di 12 ore. La fenomenologia convettiva pre-frontale, in atto su buona parte dell’Algeria nord-orientale e sul vicino confine tunisino, viene ulteriormente esaltata dal “forcing” orografico imposto dalla catena montuosa dell’Atlante (essa imprime vorticità positiva alle masse d’aria che vi scorrono accanto) alla tesa ventilazione orientale, proveniente dal Canale di Sicilia e dalla costa tunisina. Ma la forte instabilità, in larga parte, è da attribuire al passaggio del nocciolo freddo di circa -22°C -23°C alla quota di 500 hpa (5100 metri). Questo nucleo di aria fredda in quota spingendosi in modo retrogrado verso il nord dell’Algeria, causa la distensione zonale verso l’Europa centrale dell’anticiclone oceanico, ha prodotto una marcata destabilizzazione atmosferica che si è estesa fino alla Tunisia, al Canale di Sardegna e di Sicilia.

Il notevole “gradiente termico verticale” (notevoli variazioni di temperatura man mano che si sale di quota) prodotto dal nocciolo freddo presente nella libera atmosfera, assieme  all’importante discontinuità termica creatasi nei bassi strati, fra le masse d’aria calde e secche di tipo sub-tropicale continentale (in risalita dal sud-est dell’Algeria e dall’entroterra desertico libico verso il Mediterraneo centrale), con l’aria più fresca e umida risucchiata dal Mediterraneo centrale, ha acceso una forte instabilità. Attorno la linea di discontinuità fra le differenti masse d’aria enunciate, quella calda e secca sub-tropicale con quella più temperata ed umida mediterranea, si sono sviluppati intensi moti convettivi, in seno al settore pre-frontale della suddetta circolazione depressionaria chiusa in quota, che hanno alimentato la nascita di diversi “Clusters” che dall’est dell’entroterra desertico algerino si sono spinti in direzione dei rilievi dell’Atlante, per poi raggiungere le coste mediterranee, dando luogo a forti rovesci di pioggia e scrosci temporaleschi, localmente intensi e accompagnati da attività elettrica. Al momento, stando ai dati trasmessi dalle principali stazioni sinottiche del paese africano, l’accumulo più rilevante è quello di Mascara, dove nelle ultime ore, dopo le piogge incessanti della mattinata, si sarebbero accumulati più di 73 mm.

Accumulo parziale che rischia di salire ulteriormente, nel corso delle prossime ore, in previsione di nuove intense precipitazioni, anche a sfogo temporalesco fra l’Atlante e la fascia costiera. Notevoli sono i 69 mm fatti da Orano, dove piove in modo fitto e persistente dalla prima mattinata, i 65 mm di Arzew, gli oltre 56 mm di Bouzareah o i 51 mm di Relizane. Da segnalare pure i 50 mm di Capo Caxine e Saida, i 48 mm di Miliana e i 45 mm di Elbayadh. Ma precipitazioni particolarmente rilevanti hanno interessato anche alcune aree desertiche dell’Algeria orientale. Su tutti stupiscono i 35 mm registrati a El Oued, un valore davvero rilevante per questa località, e i 15 mm di Touggourt. Per il mese di Aprile si tratta di cifre davvero significative, ben al di là della media pluviometrica mensile tipica di queste aree. Qui le precipitazioni sono state accompagnate da una sostenuta ventilazione meridionale, in genere da S-SE e SE, aspirata dal Sahara algerino e dall’entroterra desertico del Fezzan, dove si sono prodotte pure delle deboli tempeste di polvere che hanno causato delle riduzioni della visibilità orizzontale in varie località, fra Algeria orientale, bassa Tunisia e Libia occidentale. Altri temporali, in forma più isolata, si sono formati pure sull’entroterra libico occidentale e nelle aree più interne della Tripolitania.

Fortunatamente, entro la serata, si dovrebbe assistere ad una graduale attenuazione delle precipitazioni fra Algeria settentrionale e Tunisia, con residui rovesci di pioggia e qualche temporale relegato fra mar di Alboran, mare a sud delle Baleari e costa algerina. Nella giornata di domani il “CUT-OFF” in quota comincerà a colmarsi definitivamente attorno le Baleari. Successivamente, nella nottata fra domani e sabato 27 Aprile, i resti del “CUT-OFF” evoluto in una “Upper Level Low” verranno assorbiti dall’affondo di una estesa saccatura nord oceanica che entro il prossimo weekend si espanderà in direzione della Spagna, generando un intenso peggioramento, condito da piogge, rovesci e temporali fra Portogallo, Spagna e Francia meridionale. La stessa saccatura, affondando in direzione della Penisola Iberica e del Mediterraneo occidentale, innescherà una intensa avvezione di vorticità positiva che culminerà con l’isolamento di un vortice depressionario sulla Spagna centrale.