Terremoti sull’Appennino, esperto Ingv: “nessun collegamento tra Val Tiberina e Montefeltro”

“Non c’e’ un collegamento causa-effetto tra la sequenza sismica, in atto da giorni, della zona di Citta’ di Castello e la scossa registrata questa mattina di magnitudo 3.6 nel distretto di Montefeltro, tra i comuni di Sarsina, Mercato Saraceno (Forli’-Cesena) e Sant’Agata Feltria (Rimini)”. A sottolinearlo all’Adnkronos e’ Antonio Piersanti, direttore sezione sismologia dell’Ingv, Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “La zona dell’Alta Val Tiberina e’ caratterizzata – spiega l’esperto – da una microsismicita’ diffusa e non e’ anomalo che in quella zona si registrino sequenze come quelle di questi giorni. E’ una situazione fisiologica dell’area”. Dopo il terremoto di magnitudo 3.6 avvenuto il 20 aprile si sono verificate, infatti, numerose scosse, localizzate a circa quattro km ad est dell’abitato di Citta’ di Castello. Una sequenza che ha avuto inizio proprio il 20 aprile scorso e di cui “non si puo’ – spiega Piersanti – prevedere l’evoluzione”.