Piu’ di 20 mila uccelli abbattuti a Shanghai. Un intero mercato. A condannarli l’H7N9, il ceppo dell’influenza aviaria che in questi giorni ha contagiato diverse persone in Cina e fatto 6 vittime, rilevato in alcuni campioni prelevati in un’area in cui si commercia pollame vivo. Le autorita’ locali hanno informato oggi della decisione di mandare al macello gli animali: polli, anatre, oche e piccioni contaminati. Una scena gia’ vista per la ‘vecchia’ aviaria. Il punto vendita interessato dall’operazione di abbattimento e’ il mercato all’ingrosso di Huhuai, che si trova a Dongjing, nel distretto di Songjiang, a sud ovest di Shanghai. Gli esperti hanno individuato il virus della nuova aviaria nei campioni prelevati dai piccioni. Gli escrementi, il foraggio contaminato, l’imbottitura delle gabbie, cosi’ come le acque di scarico del mercato sono stati disinfettati prima di essere smaltiti, secondo la Commissione comunale per l’agricoltura. La pulizia era stata completata entro le 6 del mattino. I dipartimenti che si occupano del caso stanno monitorando i piccioni e indagando sulla loro provenienza e hanno avviato approfondimenti anche in altri mercati di prodotti agricoli della citta’. Sei persone, che erano a stretto contatto con il pollame, sono ora sotto osservazione medica. I loro campioni di sangue sono stati inviati a Center of Disease Control & Prevention di Shanghai. Ai venditori del mercato e’ stato versato un risarcimento per il pollame abbattuto, riferiscono le autorita’.
Torna l’incubo dell’influenza aviaria: 20.000 uccelli sterminati in Cina


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