Le autorita’ cilene hanno dichiarato l’allarme rosso e ordinato l’evacuazione di circa 200 persone che vivono intorno al vulcano Copahue, sulla frontiera andina con l’Argentina, per una violenta eruzione simile a quella avvenuta nel dicembre dello scorso anno. Secondo il ministro degli Interni, Andres Chadwick, ”e’ iniziato un processo che potrebbe portare ad una nuova eruzione simile a quella di un anno fa”, dopo che l’ufficio nazionale per le emergenze del suo dicastero ha registrato da domenica scorsa circa 455 tremori nell’area.






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