L’aumento delle meduse nel Mediterraneo sta raggiungendo livelli preoccupanti, alimentato dalla pesca intensiva, e per riequilibrare l’ecosistema si devono impiegare gli organismi planctonici per la medicina, la cosmetica e persino per l’alimentazione. E’ la conclusione di uno studio della Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, da cui emerge che la pesca intensiva nel Mare Nostrum sta causando un’invasione di meduse che vedono ridursi i loro principali predatori. Quello che si sta creando e’ un circolo vizioso, poiche’ le meduse si nutrono delle uova di pesce e dei pesci piu’ giovani, contribuendo a loro volta a impoverire la fauna marina. Per spezzare questo circolo che rischia di causare un’irreversibile penuria di pesci, favorita anche dal riscaldamento globale e dall’uso sfrenato di fertilizzanti, lo studio fornisce un suggerimento: pescare le meduse per sfruttarne le tante proprieta’ benefiche nella cosmesi, in medicina e persino a tavola. Eliminati i tentacoli e accompagnata da salse, si puo’ mangiare come un piatto che depura tossine e batteri dall’organismo e regola al pressione arteriosa. Per la cosmesi e’ stata scoperta una specie di “medusa immortale” che sarebbe capace di bloccare l’invecchiamento cellulare e che promette miracoli anche nel ringiovanimento dell’epidermide umana.
Allarme nel Mediterraneo, è boom di meduse. La Fao: “usarle per cibo e cosmetici”


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