Anche oggi pomeriggio si stanno formando i primi fenomeni temporaleschi sull’Italia, come già accaduto ieri: al momento le celle con le fulminazioni più intense sono su Marche, Abruzzo, Sardegna, Sicilia e Calabria, ma nelle prossime ore i fenomeni si intensificheranno ulteriormente soprattutto al sud, con piogge sparse su Sardegna e Sicilia. Ma più che per oggi, le preoccupazioni sono per i prossimi due giorni: domani e dopodomani, domenica 5 e lunedì 6 maggio, quando forti temporali colpiranno gran parte del Paese. Gli ultimi aggiornamenti hanno rimescolato un po le carte per domani, quando – secondo alcuni modelli – il maltempo potrebbe concentrarsi più al centro/sud che al nord, ma sempre nelle zone tirreniche. Altri centri di calcolo, invece, insistono con i fenomeni al nord. Poi lunedì sono comunque attesi forti temporali in tutto il centro/nord. E non mancheranno nuove grandinate con possibili fenomeni vorticosi. Le temperature diminuiranno di diversi gradi in tutto il centro/sud, e l’instabilità dovrebbe persistere a lungo: come vediamo dalle mappe ECMWF a corredo dell’articolo, anche a lungo termine sull’Italia avremo spifferi freschi e perturbati provenienti da nord che renderanno l’atmosfera estremamente variabile. Primavera ancora in crisi, quindi, almeno fino a metà mese.


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