Ambiente, allarme dell’Iucn per il Mediterraneo: è l’area più critica per le specie a rischio

Il maggior numero di animali e piante minacciati in Europa si trova nell’area del Mediterraneo. A lanciare l’allarme e’ l’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn), che ha passato in rassegna la presenza nei 27 Stati membri delle specie in pericolo segnalate nella sua ‘Lista rossa’ europea. Il risultato e’ che l’Italia ospita il 10% di animali e vegetali che rischiano di scomparire nel Vecchio continente, dopo Spagna, Portogallo e Grecia. ”La sopravvivenza di diverse specie e’ a rischio – afferma Antonio Troya, direttore del centro Iucn per la cooperazione mediterranea – nel momento in cui i loro habitat subiscono gli impatti negativi delle attivita’ dell’uomo. Questa e’ una sfida importante che i politici europei devono affrontare”. Il rapporto dell’Iucn non usa mezzi termini: se l’Italia vuole salvare il suo ‘patrimonio natura’ deve darsi da fare. ”In quanto Stato membro l’Italia si e’ impegnata a fermare la perdita di biodiversita’ entro il 2020, ma e’ necessaria un’azione urgente per centrare questo target” riferisce l’Iucn, che chiede al Belpaese ”investimenti considerevoli nella conservazione”, a lungo termine.

Il 35% delle specie a rischio della famigerata ‘Lista rossa’ europea dell’Iucn si trova in Italia. Di tutte quelle valutate nel Belpease (2.059), il 10% risulta nella categoria minacciata, un altro 10% ci e’ vicino, mentre due specie (‘Heleobia spinell’ e ‘Prolagus sardus’) si sono gia’ estinte.
Ecco una panoramica dell’analisi dell’Iucn per alcuni gruppi di animali:

  • MAMMIFERI – L’Italia ospita il 47% di tutti i mammiferi presenti in Europa. Si tratta di 110 specie, di cui il 10% minacciato e un altro 10% lo e’ quasi. Fra i ‘vulnerabili’ risultano il ‘Barbastella barbastellus’ (Barbastello comune), il ‘Lepus corsicanus’ (Lepre italica).
  • ANFIBI – In Italia sono presenti il 49% di tutte le specie di anfibi europei. Di questi, il 22% e’ minacciato a livello Ue e un altro 10% e’ ‘quasi minacciato’, soprattutto da perdita e il degrado dell’habitat. Fra le specie a rischio il ‘Bombina pachypus’ (Ululone appenninico) e fra i ‘vulnerabili’ la ‘Rana latastei’ (Rana di Lataste).
  • RETTILI – Le specie presenti in Italia rappresentano il 31% di quelle presenti in Europa. Circa il 5% sono minacciate a livello europeo, soprattutto a causa della perdita del loro habitat. Il 32% subisce la persecuzione dell’uomo, specie serpenti e vipere. Fra i piu’ minacciati la ‘Podarcis raffonei’ (Lucertola delle Eolie), vulnerabile e’ la ‘Vipera ursinii’ (Vipera dell’Orsini).
  • PESCI D’ACQUA DOLCE: Il 16% delle specie presenti in Italia e’ minacciato a livello Ue. Molto a rischio e’ la ‘Anguilla anguilla’ (Anguilla europea), come il ‘Salmo carpio’ (Carpione del Garda). Anche il ‘Barbus caninus’ (Barbo canino) risulta minacciato.
  • LIBELLULE: Il 64% delle specie presenti in Europa abitano in Italia. Fra quelle vulnerabili la ‘Lestes macrostigma’ e la ‘Lindenia tetraphylla’.
  • FARFALLE: L’Italia ospita il 60% delle specie presenti in Europa. Dopo la Francia, e’ il Paese europeo con la maggiore varieta’ di farfalle del vecchio Continente. Di queste, il 7% sono minacciate a livello Ue, come la ‘Polyommatus humedasae’ e la ‘Coenonympha oedippus’.