
I nostri antenati erano attenti osservatori della volta celeste. Essi contemplavano il firmamento e associavano i fenomeni celesti al volere degli dei. Altre volte, costruivano veri e propri calendari astronomici, allineando megaliti con il cielo. Un team di ricerca peruviano ha scoperto recentemente un raro allineamento astronomico nel sud del Perù, tra una piramide, due linee di pietra e il tramonto del Sole durante il solstizio d’inverno. Centinaia di anni fa, al solstizio, questi tre elementi si sarebbero messi in fila per inquadrare “la piramide di luce”. Le due linee di pietra, denominate geoglifi, si trovano a circa 2 chilometri ad est-sud-est dalla Piramide. Corrono per circa 500 metri, ed i ricercatori sostengono che siano state “posizionate in modo da inquadrare la piramide non appena si scendeva a valle dagli altopiani.” Grazie all’utilizzo di moderni software in 3D, i ricercatori, che hanno presentato il lavoro all’evento annuale della Society for American Archaeology ad Honolulu, hanno determinato che durante il solstizio invernale veniva a crearsi un evento straordinario, dove le linee sembravano convergere in un unico punto oltre l’orizzonte.
Questo particolare allineamento permetteva di osservare il Sole direttamente dietro la piramide, costituendo quindi un unico complesso architettonico con un potenziale significato cosmologico. Che ad oggi naturalmente non è dato sapere. La piramide è alta 5 metri e fu costruita tra il 600 a.C. ed il 50 a.C., mentre le linee di pietra sembrano essere state disposte tra il 500 a.C. ed il 400 a.C. Ma questa scoperta è solo la punta di un iceberg proverbiale. I ricercatori hanno trovato circa 50 di queste linee di pietra nei pressi della piramide, la più lunga delle quali corre per quasi un miglio (circa 1.500 m). Queste linee sono perfettamente dritte e composte da roccia, a differenza delle linee di Nazca nel Perù meridionale che sono state incise nella terra, eliminando il terriccio. Intervallate da queste righe, i ricercatori hanno trovato anche più di 200 Cairn (mucchi di pietre impilate a secco). Il più grande di questi tumuli, che di norma si possono trovare in tutto il mondo e che a volte contengono sepolture umane (cairn a camera costruiti durante il Neolitico), è di circa 15 m di diametro. Nei pressi di queste costruzioni sono stati rinvenuti quattro insediamenti che avrebbero potuto ospitare poco più di 1000 abitanti. Il lavoro, completato durante una singola stagione, verrà ultimato nei prossimi mesi. Gli scienziati sperano di trovare ulteriori linee di pietra nel sottosuolo del Cerro del Gentil. Si scaveranno inoltre vere e proprie trincee in strutture associate alle linee, per cercare di determinare con precisione la data di costruzione. Uno dei problemi a cui dovrà far fronte il team è il tempo: le moderne condutture di gas in costruzione nella zona, stanno mettendo a repentaglio le antiche linee di pietra che hanno resistito per oltre un millennio. Ecco perché si spera di poter concludere le ricerche nel minor tempo possibile.


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