Clima: azioni locali e globali per salvare le barriere coralline

Barriera corallinaLe barriere coralline sono in declino, ma il collasso totale puo’ ancora essere evitato attraverso azioni locali e globali, secondo una nuova ricerca appena pubblicata sulla rivista Current Biology, che combina le ultime scoperte scientifiche sulle dinamiche delle barriere con i piu’ aggiornati modelli climatici. Lo studio “Avoiding coral reef functional collapse requires combined local and global action” e’ stato condotto da Peter Mumby dell’Universita’ di Exeter e finanziato dal progetto UE FORCE (Future of Reefs in a Changing Environment). Per delineare il futuro delle barriere coralline, i ricercatori hanno trascorso due anni a ricostruire su un modello informatico come funzionano i coralli, sulla base di centinaia di studi promossi in quarant’anni. I dati sono stati considerati in risposta ai modelli climatici attuali per prevedere l’equilibrio che si verifichera’ tra le forze che permetteranno alle barriere di sopravvivere, come quelle correlate allo sviluppo delle strutture complesse di carbonato di calcio, e quelle distruttive come uragani ed erosioni. “Il segreto per un saldo equilibrio delle barriere – ha spiegato Mumby – sarebbe riuscire a mantenere attivo il budget di carbonato almeno per il prossimo secolo. E’ uno scenario possibile solo puntando su azioni protettive locali – come la riduzione dell’overfishing e dell’inquinamento – e su politiche decise di riduzione dei gas a effetto serra a livello globale”.